
Perché chi ha a cuore il paesaggio si occupa di infrastrutture? Perché lo fa attraverso la fotografia?
Il progetto di infrastrutture non si limita ad occupare lo spazio, ma influisce sul tipo e la qualità delle
relazioni tra suoli, usi, corpi e pratiche, generando paesaggi.
Con questa esposizione si vuole documentare un esercizio di sguardo inteso come processo di osservazione delle relazioni fisiche che il paesaggio infrastrutturale produce, modifica o interrompe, assumendo il territorio come campo di esperienza diretta.
Partendo dall’idea che la realizzazione di una nuova infrastruttura sia da intendersi come evento trasformativo
i cui effetti devono essere anticipati, anziché semplicemente compensati, la ricerca ha proposto di indagare uno stesso fenomeno a diversi stadi evolutivi, mettendo al centro l’osservazione situata dei territori attraversati.
Flavia Rossi è una fotografa romana. Si laurea in architettura presso Sapienza Università di Roma e consegue con lode il Master all’Università Iuav di Venezia in Photography.
La sua ricerca mescola il documentario con l’autobiografico e si concentra in particolare sui temi della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, della memoria e del tempo, a livello introspettivo e collettivo. Il suo lavoro è stato esposto in Italia e all’estero e appartiene a collezioni private e di istituzioni pubbliche.