Silvia Stucky. Polvere

  • Autore: Silvia Stucky
  • Curatore: Sarah Palermo
  • Data Inizio: 09.06.2022
  • Data Fine: 20.07.2022
  • Dove: Galleria Gallerati
  • Indirizzo: Via Apuania, 55
  • Orari: lunedì - venerdì 17.00-19.00
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 0644258243
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    Non importa quanto la combatti, la polvere pervade tutto. Si raccoglie in strati uniformi, adattandosi ai contorni delle cose e segnando il passare del tempo. Di per sé è anche un luogo di ritrovo, una comunità casuale di ciò che è stato e ciò che deve ancora essere, un catalogo di tracce: cellule epiteliali morte, polline delle piante, fibre di carta. E così, la polvere offusca i confini, la materia vegetale e animale, l’interno e l’esterno, tu e il mondo (perché polvere sei, e polvere tornerai). L’idea primigenia di Silvia Stucky, poetessa della fotografia naturale, nasce nel 2020, un anno silente in cui molti progetti si sono “polverizzati”, per citare una delle nostre conversazioni. Il progetto tornato a rinascere nel 2022 è un tributo alla grande amicizia e alla collaborazione di Silvia con il poeta Carlo Bordini, personalità a cui era molto legata e che oggi vogliamo citare e ricordare con alcuni passi di una sua poesia intitolata Polvere, che dà titolo a una raccolta edita da Empiria. Il titolo di questa mostra incornicia le idee della vita e della morte alla luce dei due anni passati che hanno connotato la polvere come oggetto di riflessione sul concetto di conservazione, che sia di una foglia, di un fiore o di un momento che ferma il tempo. Un discorso concettuale e senza dubbio estetico, quello delle preziosissime fotografie di Silvia Stucky, in cui le idee di vita e di morte assumono inevitabilmente e allo stesso tempo un confronto con un passato fin troppo recente. Questa forte relazione con il tempo e la natura si confronta con un secondo elemento emblematico per l’autrice, il seme. Molte specie di semi sono state raccolte e fotografate per questa mostra e rese partecipi come segno di vita e di rinascita. La cura e la rappresentazione lasciano trapelare il frutto della collaborazione dell’autrice con il botanico Giovanni Buccomino, prezioso referente durante le sue intense ricerche. Silvia Stucky interpreta il rapporto tra l’essere umano e il contesto in cui vive, permettendo di riscoprire la luce naturale in un modo del tutto nuovo e sorprendente. La qualità degli ambienti domestici è diventata una delle componenti più importanti per affrontare questo momento di grande difficoltà. La luce è stata l’elemento chiave per mantenere un buon equilibrio psico- fisico durante le nostre giornate e i rigidi mesi trascorsi nel 2020. Gli stimoli esterni come la luce o il buio ci hanno aiutano a regolare gli orologi biologici e a tenerci sincronizzati con l’alternanza giorno/notte. Quasi tutte le funzioni del corpo umano si sono allineate secondo questi ritmi, noti come cicli circadiani. Gli orologi che regolano i ritmi circadiani sono controllati dal cervello, sono regolati dal sole attraverso il sistema visivo e condizionano profondamente la nostra salute e il nostro benessere. Polvere si lega a un concetto dall’inesauribile potenza, connessa al movimento e ai cicli naturali: è un percorso che racconta uno dei fenomeni più semplici, ma lo fa fornendoci una chiave per ripensare all’esistenza. (Sarah Palermo)

    Silvia Stucky vive e lavora a Roma. La sua pratica comprende pittura, libri d’artista, installazioni, giardini, video, fotografia, performance, che ha esposto in gallerie, musei, festival video in Italia, Argentina, Cile, Ecuador, Egitto, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Indonesia, India, Iran, Marocco, Olanda, Stati Uniti, Svizzera, Thailandia, Turchia. “Elementi centrali del lavoro artistico sono la natura, l’acqua come immobilità e mutevolezza, la profondità nelle cose semplici. Per me fare arte è sollecitare un pensiero, fare domande, attendere l’inatteso, vedere ogni fenomeno collegato al tutto”. Fra le mostre personali: 2021, Come l’acqua che scorre, Mesia Space, Roma; 2016, Custodire lo splendore, Interno 14, Roma; 2013, La forma dell’acqua, TraleVolte, installazione nel Giardino della Scala Santa, Roma; 2012, Il campo del possibile, AOC F58, Roma; 2009, Il corpo pensato, Casa della Memoria, Roma; 2008, Il sussurro del mondo, MLAC, Roma; 2006, Writ in Water, The Keats-Shelley House, Roma; 2004, Come l’acqua che scorre, Istituto di Finlandia, Roma; 2003, Osservare il sussurro del mondo, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, Ferrara. Hanno scritto sul suo lavoro: Lori Adragna, Vittoria Biasi, Silvia Bordini, Maila Buglioni, Antonio Capaccio, Fabiana Carpiceci, Rossella Caruso, Maria Elvira Ciusa, Cinzia Colombo, Enrico Crispolti, Manuela De Leonardis, Anna D’Elia, Giulia Del Papa, Gabriella De Marco, Bruno Di Marino, Anna Maria Di Stefano, Dario Evola, Patrizia Ferri, Sara Fiorelli, Francesca Gallo, Marie Eve Gardère, Marco Maria Gazzano, Antonio E.M. Giordano, Roberto Gramiccia, Giovanna Iorio, Roberto Lambarelli, Simonetta Lux, Patrizia Mania, Barbara Martusciello, Enrico Mascelloni, Sachimine Masui, Flavia Matitti, p. Luciano Mazzocchi, Marco Meccarelli, Lucilla Meloni, Simonetta Milazzo, Sandra Naggar, Peter Nesteruk, Cristina Nisticò, Michiko Nojiri, Sarah Palermo, Augusto Pieroni, Cesare Sarzini, Massimo Scaringella, Edith Schloss, Mary Angela Schroth, Domenico Scudero, Enrica Torelli Landini, Laura Turco Liveri.