Le città invisibili. Fotografie di scena di Claudio Drago

  • Autore/Autrice: Claudio Drago
  • Curatore/Curatrice: Penelope Filacchione
  • Data Inizio: 10.02.2024
  • Data Fine: 24.02.2024
  • Dove: Art Sharing Roma
  • Indirizzo: Via Giulio Tarra, 64
  • Orari: martedì - sabato 17-20
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 3389409180
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    Un progetto in collaborazione con Argillateatri che porta, nell’anno di Calvino, una mostra fotografica nella nostra galleria e ci propone alcuni spezzoni dallo spettacolo che sta girando un po’ ovunque nella penisola.

    Le Città Invisibili di Italo Calvino è un’opera aperta che offre al lettore significati e percorsi molteplici: un atlante metropolitano fantastico che ci affascina e ci meraviglia.
    Questa descrizione di città magiche, irriconoscibili o forse riconoscibili soltanto interiormente, ci ha condotto a mettere in scena, già dal 2015, un testo che – come lo stesso Calvino afferma – non è teatrale e neppure un romanzo, ma una sorta di diario, un insieme di suggestioni.
    Va in scena, dunque, il racconto di un viaggio, la storia degli incontri tra l’imperatore tartaro Kublai Kan e Marco Polo, mercante veneziano, che viene inviato lungo i territori dell’impero per poter scoprire e raccontare le forme e la vita delle città che lo costellano. Ad ogni ritorno Polo narra a Kublai di città fantastiche, città di gioia e desiderio, città venate di rimpianti, città dell’assenza o della morte; città al confine fra reale e immaginario, che sfidano la logica e il tempo.
    Une delle singolarità dello spettacolo è la scelta di rendere voci narranti e protagoniste tre diverse attrici: donne come i nomi delle città che Polo visita e di cui parla al sultano Kublai Kan. Donne intese come viaggiatrici del tempo e dei luoghi.
    In questi allestimenti, in continua evoluzione, si è sofferma a distanza di alcuni anni l’occhio fotografico di Claudio Drago che coglie espressioni, blocca istanti di azioni senza mai renderli statici.
    Fotografare uno spettacolo per lui è come ricevere un dono e poterlo ricambiare attraverso le emozioni vissute in prima persona: la mostra diventa allora l’occasione per esplorare sia lo spettacolo – di cui verranno presentati alcuni spezzoni durante il vernissage – sia le particolarità tecniche ed emozionali della fotografia di scena.

    Durante la giornata di apertura della mostra dalle ore 18.00 saranno messi in scena alcuni spezzoni dello spettacolo. 

    Il progetto è vincitore di Avviso Pubblico promosso da Roma Capitale in collaborazione con Zètema progetto cultura. 

     

    Claudio Drago – Note biografiche

    Nato a Roma nel 1957, ho cominciato a interessarmi di fotografia grazie ad un amico che “rubava” una Rolleicord 6×6 allo zio paparazzo. Pesco dal cinema e dalla letteratura, miei interessi primari, spunti continui nel mio viaggio fotografico, nutrendomi di film soprattutto stranieri (quelli intimisti, svedesi, tedeschi, russi e francesi, per intenderci). Verso i 24 anni mi iscrivo sia al corso di fotografia dell’Istituto Europeo di Design sia alla facoltà di Letteratura indirizzo Spettacolo, cinema e teatro. Qui ho potuto assorbire un’energia nuova e stimoli per la mia ricerca personale. Negli anni ho partecipato a varie mostre personali o collettive e ho continuato a studiare seguendo vari workshop: Franco Fontana, Sara Camporesi, Lucia Baldini, Dario Coletti e un master con Lina Pallotta. Nel 2014 ho aperto una galleria fotografica a Roma nel quartiere Pigneto. Qui si è sviluppato un intenso lavoro collettivo che ha dato vita al primo festival nazionale di fanzine: “Funzilla” ancora oggi attivo. Ultimamente mi sono dedicato alle foto di scena sia teatrali che cinematografiche e attualmente collaboro per lo sviluppo di progetti culturali con la Komatografica, un’associazione del mio paese d’origine, Ispica.