Sonia Andresano. La linea orizzontale

dal 21.01.2024 al 03.03.2024

Casale dei Cedrati

  • Autore/Autrice: Sonia Andresano
  • Curatore/Curatrice: Lori Adragna
  • Data Inizio: 21.01.2024
  • Data Fine: 03.03.2024
  • Dove: Casale dei Cedrati
  • Indirizzo: Via Aurelia Antica, 219
  • Orari: 09.30-17, chiuso il martedì
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 06 6227 8986
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    Domenica 21 gennaio 2024 alle ore 12.00, nelle sale espositive del Casale dei Cedrati, si inaugura La linea orizzontale di Sonia Andresano, un progetto site-specific che fa parte del ciclo di mostre e residenze ideato e curato da Lori Adragna.

    È un percorso installativo costellato di foto e video quello dell’artista, con uno sguardo analitico rivolto alla comprensione dei processi alla base dell’idea stessa di cambiamento.
    La linea orizzontale rappresenta una porzione di spazio, il between tra il corpo sospeso e il suolo. È un orizzonte dinamico che non soccombe.
    Il campo si restringe e il corpo si appoggia sul limite, rimbalza sul confine, sul bordo, nel paesaggio.
    Il corpo in sospensione diventa materia astratta, compare frammentato nell’inquadratura, a pezzi.
    La possibilità della perdita del punto d’appoggio, del precipizio caratterizza ogni nostro rischio.
    Il procedere per tentativi reiterati è una forma di resistenza.

    Il Casale dei Cedrati riapre al pubblico segnando un nuovo orizzonte, una linea che sostiene, si muove, vibra. Nello spazio aperto si delinea un tragitto sospeso a mezz’aria: una strada verso destinazioni incerte.

     

    Nata a Salerno nel 1983, vive e lavora tra Roma e Milano.
    Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma e conseguito la laurea in Storia dell’Arte presso
    l’Università “La Sapienza” di Roma. Nei suoi lavori, tematiche come l’attesa, il viaggio, il
    nomadismo e il cambiamento, raccontano aspetti personali in continuo divenire. Scavando nella
    propria storia documenta gesti e movimenti, isolando frammenti riconducibili al prima o al dopo di
    un tragitto. Identità e nomadismo delineano il binomio di una poetica emotiva, una logistica
    movimentata tradotta attraverso oggetti, gesti e azioni che conducono inevitabilmente a una nuova
    partenza. Le sue opere spaziano dalla scultura al video, dalla performance alla sound art.