Out of Frame

dal 25.05.2023 al 26.06.2023

Villa Altieri

  • Autore/Autrice: Miia Autio, Felipe Romero Beltran, Samuel Gratacap, Alessio Mamo, Alisa Martinova, Aubrey Wade
  • Curatore/Curatrice: Giulia Tornari
  • Data Inizio: 25.05.2023
  • Data Fine: 26.06.2023
  • Dove: Villa Altieri
  • Indirizzo: Viale Manzoni, 47
  • Orari: lunedì - giovedì 09-19, venerdì 09-17
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 06.67668093 (Villa Altieri), 3484463946 (Zona)
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    Out of frame è un progetto di ZONA con il Patrocinio di Città metropolitana di Roma Capitale che l’accoglie nella prestigiosa sede di Villa Altieri. La mostra è parte di Bridges: Assessing the production and impact of migration narratives , che studia le cause e le conseguenze delle narrazioni sulla migrazione in un contesto di crescente politicizzazione e polarizzazione ideologica.

    Concentrandosi su sei paesi europei – Francia, Germania, Ungheria, Italia, Spagna e Regno Unito – Bridges adotta un approccio interdisciplinare e co-produttivo, realizzato da un consorzio eterogeneo di dodici partner formato da università, think tank, centri di ricerca, associazioni culturali e organizzazioni della società civile. Il progetto è stato realizzata con i fondi del programma di ricerca ed innovazione dell’Unione Europea Horizon 2020.

    La mostra presentata a Roma – prima tappa di un progetto itinerante che toccherà altre capitali europee – si interroga sulle rappresentazioni dei fenomeni migratori in Europa attraverso sette lavori di fotografi internazionali pluripremiati e un’installazione che rappresenta la cronologia dei principali fatti di cronaca. L’allestimento presenta inoltre una selezione delle pubblicazioni più rappresentative che raccontano eventi relativi alle migrazioni dal 2015 al 2022 nei sei paesi europei presi in esame, per mostrare qual è il modello di narrazione che ha accompagnato questi fatti.

    “Le cronache dominanti – dichiara Giulia Tornari curatrice della mostra – raccontano di un’Europa assediata e invasa ai suoi confini da migliaia di migranti, di muri e controllo delle frontiere, di barconi carichi di migranti pronti a partire dalle coste del Nord Africa, dell’apertura di nuove rotte e di nuovi flussi migratori di richiedenti asilo e di migranti economici, di naufragi e di morte. Dentro la cornice di questi resoconti giornalistici, le fotografie che illustrano gli articoli hanno spesso la funzione di rafforzare e legittimare il contenuto testuale”.

    Quello che si evince dalle storie giornalistiche che si occupano di migrazione è la tendenza a spersonalizzare i soggetti migranti. Normalmente non conosciamo le loro storie personali e neppure il contesto migratorio, non sappiamo le speranze che alimentano la partenza ed i sogni per il futuro.

    Out of Frame si pone l’obiettivo di modificare questo punto di vista, spostando il quadro di riferimento al di fuori della cornice entro cui la nostra percezione della migrazione è abituata a confrontarsi.

    “Quello che caratterizza e accomuna lo sguardo e le progettualità di questi fotografi – prosegue la curatrice Giulia Tornari – è l’urgenza di aumentare la conoscenza e la comprensione della condizione del migrante e di mostrarlo come un soggetto che agisce in un contesto stratificato e spesso avversativo ma che può ribaltarsi per diventare positivo e d’integrazione. Presentando progetti che indagano il tema migratorio con linguaggi e approcci fotografici differenti, la mostra vuole stimolare nell’osservatore una riflessione sul ruolo che la fotografia può assumere quale strumento complesso di comprensione del reale”.

    I FOTOGRAFI
    La mostra presenta il lavoro di sei autori che hanno indagato i fenomeni migratori contemporanei ma sempre ponendo al centro dei loro progetti fotografici il migrante in quanto soggetto.
    Miia Autio, Felipe Romero Beltran, Samuel Gratacap, Alessio Mamo, Alisa Martinova, Aubrey Wade, sono autori riconosciuti e apprezzati per il loro impegno professionale, pubblicano sulle più importanti testate internazionali e, ognuno di loro, ha contraddistinto il proprio lavoro attraverso la scelta del soggetto e di un personale e specifico linguaggio visivo.
    Il progetto partecipativo Now you see me Moria è un appello a tutti i cittadini europei all’azione in supporto dei migranti che vivono rinchiusi nei campi.