Enrico Graziani. Bōchōtei – Vite all'ombra del muro

dall'11.03.2023 al 18.06.2023

Museo delle Mura

  • Autore/Autrice: Enrico Graziani
  • Curatore/Curatrice: Enrico Graziani, Zhanna Stankovych
  • Data Inizio: 11.03.2023
  • Data Fine: 18.06.2023
  • Dove: Museo delle Mura
  • Indirizzo: Via di Porta San Sebastiano, 18
  • Orari: martedì - domenica 09.00-14.00, ultimo ingresso mezz'ora prima della chiusura
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 060608, 335 8359138
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    La mostra  fotografica "Bōchōtei – Vite all'ombra del muro. Enrico Graziani", ospitata a Roma nella suggestiva cornice del Museo delle Mura dall'11 marzo al 14 maggio 2023, è il risultato di un reportage realizzato da Enrico Graziani, fisico delle particelle di professione e fotografo per passione, nel Giappone nord-orientale. Il tema del reportage è incentrato sulle conseguenze della costruzione di possenti muri di protezione da tsunami, con lo sguardo rivolto soprattutto all'impatto architettonico e sociale e alla vita quotidiana degli abitanti. 

    La mostra, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, è a cura di Enrico Graziani e Zhanna Stankovych e sarà inaugurata sabato 11 marzo alle ore 17:30. 

    Dodici anni fa, l'11 marzo 2011, la regione del Tohoku fu investita dai più violenti terremoto e tsunami mai registrati in Giappone. Per ovvi motivi il paesaggio - umano e naturale - delle zone colpite dall'evento è da allora profondamente mutato.

    Oggi, c'è un elemento che rischia di cambiarlo ulteriormente in maniera forse irreversibile. Il Giappone sta investendo cifre colossali nella costruzione di muri di protezione da tsunami lungo le coste del Tohoku. C'è una parola giapponese, bōchōtei per l'appunto, che identifica questi muri. Bōchōtei porta etimologicamente con sé un senso di protezione, dal mare. Ed è proprio questa la critica principale che le popolazioni locali, pescatori, navigatori, allevatori di ostriche, consumatori di sushi, muovono al progetto: distacco dal mare, senso di reclusione, danni per il turismo, distruzione di spiagge e ambienti umidi.

    Scarse le voci in favore: salvataggio di vite umane, ovviamente, e poi protezione di attività commerciali, porti, infrastrutture, stabilimenti di lavorazione del pesce. 

    Attraverso le fotografie esposte in mostra, Enrico Graziani invita a riflettere sulla possibilità e/o necessità di essere consensualmente separati dal mare, per esserne protetti. E, se la vita sotto il muro è non-vita, anzi spesso non ce n'è affatto, allora potrebbe essere opportuno fare un salto con l'immaginazione ed evadere dalla realtà per perdersi nell'infinito, oltre i muri.

    Il progetto

    La mostra

    La data di apertura di "Bōchōtei – Vite all'ombra del muro. Enrico Graziani" coincide con l'anniversario del grande terremoto e del grande tsunami del 2011 e lo spazio museale che la ospita è oltremodo congeniale, avendo sede il Museo delle Mura nella Porta San Sebastiano, una delle più grandi e meglio conservate all'interno delle Mura Aureliane.

    La mostra contiene quarantadue fotografie di vario formato, scattate prevalentemente nelle città e nei dintorni di Kesennuma e Rikuzen Takata, ed è tematicamente suddivisa in più categorie.

    Una parte è dedicata all'impatto architettonico dei bōchōtei, muri imponenti, di varia dimensione, forma e struttura, che incombono brutalmente sulle vite degli abitanti, con effetti anche spettacolari e talvolta persino estetici. 

    Un'altra sezione della mostra illustra le attività lavorative a cui la popolazione residente è dedita, con un'economia locale basata quasi interamente sulla pesca e sulla lavorazione del pescato. Particolare importanza assume il porto peschereccio di Kesennuma, uno dei principali del Giappone, distrutto e risorto dallo tsunami. Una serie di fotografie è dedicata alla vita quotidiana degli abitantidi città che hanno vissuto un drammatico tempo zero e sono poi coraggiosamente ripartite.

     

    L'Artista

    Enrico Graziani, fisico delle particelle di professione, fotografo per passione. Ha lavorato al CERN di Ginevra per gli esperimenti Delphi e Atlas, realizzando la scoperta del bosone di Higgs nel 2012. Dal 2015 frequenta il Giappone, e in particolare il laboratorio KEK a Tsukuba (Ibaraki), ove prende parte all'esperimento Belle II.

    Inizialmente scettico sul fascino del Sol Levante, se ne è poi lasciato coinvolgere. "Conosco tre facce del Giappone (il che non esclude che ce ne siano altre a me al momento ignote). Il Giappone di Blade Runner, annidato nelle metropoli, Tokyo in primis. Il Giappone rurale, quello delle risaie, dei cimiteri e delle statue di Buddha e shintoiste in mezzo ai campi, che è quello, sembrerà strano, che frequento di più. E infine il Giappone marittimo, quello delle piccole città affacciate sull'oceano, dove si vive di pesca e dove tutto odora di pesce ed ostriche. Quest'ultimo è, di gran lunga, il mio preferito."

     

    I lavori di Enrico Graziani sono stati esposti in mostre personali:

    Les Mots font l'amour - Civitanova Marche

    Pantheon – presso il festival Photolux–Lucca, e presso Magazzino 33 - Roma

    Bōchōtei – Vite all'ombra del muro – Civitavecchia

    in mostre collettive al Photolux-Lucca; DIVOC Galleria InCinque – Roma; TAG Tevere Art Gallery – Roma; Parole e Ombre TAG Tevere Art Gallery – Roma; Castello di Santa Severa; San Martino al Cimino; Les Rencontres de la Photographie - Arles (Francia); Arte per la Libertà (in supporto all'Ucraina) - Spazio Veneziano, Roma e pubblicati sulla Rivista Erodoto108.

     

    Didascalie foto

    1.

    BOCHOTEI – KESENNUMA

    Presso il porto di Kesennuma (Miyagi) - 2018 

    Una delle critiche più frequenti da parte delle comunità locali è quella che i muri anti-tsunami impediscono la vista del mare. A Kesennuma, nei pressi del porto, si è cercato di porre rimedio in qualche modo … 

    2.

    BOCHOTEI – KESENNUMA

    Vanguard cafè - Kesennuma (Miyagi) - 2019

    Una cliente nel jazz cafè Vanguard. Questo locale è stato completamente sommerso dall'acqua durante lo tsunami del 2011. Il proprietario definisce ironicamente il suo come "l'unico locale jazz subacqueo al mondo".

    3.

    BOCHOTEI-KESENNUMA

    Spiaggia di Ooya - Kesennuma (Miyagi) - 2019

    Un poderoso muro anti-tsunami incombe sulla spiaggia Ooya. Prima dello tsunami questa spiaggia era rinomata per i suoi granelli di sabbia fine che la rendevano di aspetto quasi tropicale. Le comunità locali sostengono che la presenza del muro abbia danneggiato questo tipo di ambiente.

    4.

    BOCHOTEI-KESENNUMA

    Mercato del pesce - Kesennuma (Miyagi) - 2018

    Mercato del pesce, squali allineati al suolo .Il mercato del pesce è il motore economico della città, rifornendo un indotto che dà lavoro all’80% della popolazione. Gli squali sono particolarmente ricercati per la pinna dorsale, a scopo gastronomico, e per il collagene che se ne ricava, utilizzato nella cosmesi.

    5.

    BOCHOTEI-RIKUZEN TAKATA

    Rikuzen Takata (Iwate) - 2019

    Veduta dall'alto di Rikuzen Takata. Il "pino del miracolo" e la curva dei poderosi muri anti-tsunami sono visibili in alto a destra. La vecchia città è stata completamente spazzata via dallo tsunami del 2011.

    6.

    BOCHOTEI-RIKUZEN TAKATA

    Il pino del miracolo-Rikuzen Takata (Iwate) – 2019

    Il famoso "pino del miracolo" (kiseki no ipponmatsu), a Rikuzen Takata, il solo sopravvissuto tra decine di migliaia. È ora assurto a simbolo della rinascita della città.

    7.

    BOCHOTEI-KESENNUMA

    Naiwan center - Kesennuma (Miyagi) – 2019

    Centro polifuznionale Naiwan, costruito dopo lo tsunami del 2011, che incorpora architettonicamente un muro anti-tsunami.

    8.

    BOCHOTEI-KESENNUMA

    Ristorante - Kesennuma (Miyagi) – 2019

    Trattoria popolare a Kesennuma. La quasi totalità dei frequentatori del locale è impiegata o gravita intorno al mondo dell'industria peschereccia.

    9.

    BOCHOTEI-RIKUZEN TAKATA

    Rikuzen Takata (Iwate) - 2019

    Uno dei più poderosi muri anti-tsunami a Rikuzen Takata.

    10.

    BOCHOTEI-KESENNUMA

    Ishihama - Kesennuma (Miyagi) – 2019

    Operai al lavoro presso un allevamento di molluschi davanti a un poderoso muro anti-tsunami, in località Ishihama nei pressi di Kesennuma.

    11.

    BOCHOTEI-KESENNUMA

    Iwaisaki - Kesennuma (Miyagi) – 2018

    Anche gli appassionati di surf sono costretti a convivere con la presenza di possenti muri anti-tsunami. Penisola di Iwaisaki, nei pressi di Kesennuma.

    12.

    BOCHOTEI-KESENNUMA

    Kesennuma (Miyagi) – 2020

    Operaio al lavoro in un'industria di lavorazione delle alghe. Le alghe sono un ingrediente fondamentale di molti piatti tipici della cucina giapponese, quale per esempio il ramen.

    13.

    BOCHOTEI-KESENNUMA

    Kesennuma (Miyagi) – 2019

    Un operaio all'interno di una industria per la lavorazione del ghiaccio guarda attraverso la finestra in direzione del mare, con la visuale ostruita da un muro anti-tsunami.

     14.

    BOCHOTEI-RIKUZEN TAKATA

    Museo – Rikuzen Takata (Iwate) – 2019

    The Great East Japan Earthquake and Tsunami Museum, Iwate Tsunami Memorial.

     

    15.

    BOCHOTEI-KESENNUMA

    Kesennuma (Miyagi) – 2020

    Poderoso muro anti-tsunami in località Toyamazawa, area di Kesennuma.