Michele Corleone e Antonia Gozzi. La caduta della R: uno studio su Ritournelles di Félix Guattari

  • Autore: Michele Corleone, Antonia Gozzi
  • Data Inizio: 25.01.2023
  • Data Fine: 31.03.2023
  • Dove: Interzone Galleria
  • Indirizzo: Via Macerata, 46
  • Orari: martedì - venerdì 15.00-20.00, sabato su appuntamento
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 3475446148
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Servizi: libreria, workshop
  • Descrizione Evento:

     

    Mercoledì 25 Gennaio 2023 la galleria INTERZONE presenta ― dopo aver partecipato all’evento internazionale GUATTARI+30 organizzato dal gruppo Chaosmosmedia ― la prima tappa del progetto fotografico, performativo e musicale di Michele Corleone e Antonia Gozzi, La caduta della R: uno studio su Ritournelles di Félix Guattari.

    Il progetto si confronta con il processo creativo di scrittura/pensiero di Félix Guattari attorno alla composizione letterario-poetica Ritournelles, testo pubblicato postumo nel 1999 in Francia da Editions de la Pince à linge.

    Félix Guattari è stato uno psicanalista, filosofo e attivista politico francese. È noto soprattutto per le sue collaborazioni intellettuali con Gilles Deleuze, che diedero vita a opere a quattro mani: L’anti-EdipoMille pianiChe cos’è la filosofia?, Kafka. Per una letteratura minore.

    Dalla metà degli anni 50, fino al giorno della sua morte il 30 agosto 1992, Félix Guattari lavorò a La Borde, la clinica psichiatrica fondata da Jean Oury nel 1953 nella Valle della Loira in Francia. La Borde è stato un modello nel campo della psicoterapia istituzionale, un modello che mette in questione i metodi nella ricerca delle scienze umane, partendo dall’idea che per curare l’individuo bisogna prima di tutto curare la struttura che lo cura.

    Ritournelles è un testo autobiografico, connesso al flusso di coscienza, molto vicino al pensiero creativo di William S.Burroughs e Allen Ginsberg ― autori della Beat Generation  ma anche a James Joyce e Marcel Proust. Ritournelles è un esperimento poetico che fugge dalla costruzione lineare e cronologica del “racconto della vita” per attraversare i territori boscosi dove si trovano: sogno, inconscio, delirio, memoria, ritmo, ossessione, balbettio, desiderio… Quasi un diario intimo e pubblico, un’annotazione dei fatti, delle immagini che rimangono impresse nella memoria, come pezzi di un puzzle che l’autore non inserisce all’interno di una cornice ma che si incontrano per affinità, per attrazione, per un senso invisibile, proprio come avviene nel movimento intimo della memoria.

    Michele Corleone ― fotografo e filmmaker che ha collaborato a lungo con i poeti e scrittori della Beat Generation ― “riscrive” per mezzo della fotografia istantanea, del video in digitale e in Super8 (nella tappa #2 del progetto), il suo Ritournelles, interpretando ed elaborando il testo originale fortemente visivo scritto da Guattari per blocchi di sensazioni, libere associazioni, ricordi.

    Antonia Gozzi ― compositrice ed esecutrice di musica elettroacustica e improvvisata ― crea la sua partitura musicale per composizione elettronica, strati sonori e parola, per dare vita, assieme alla musicista Elisa Abela e all’attrice Caroline Chaniolleau, al territorio sonoro emotivo che popola l’espressione e il pensiero guattariano nel milieu visionario del testo.

    L’esposizione fotografica presentata a INTERZONE GALLERIA sarà la tappa #1 del processo per immagini proposto da Corleone: scatti fotografici dal piccolo al grande formato realizzati utilizzando pellicole istantanee. In mostra fotografie che si accompagnano a oggetti trovati per strada, collage di scrittura, e immagini eseguite nell’arco di una decina di anni, in un attraversamento cacofonico tra presente e passato e recupero di una memoria sempre più flebile e sottile.

    Dall’esigenza di fare una nuova traduzione integrale del testo di Félix Guattari è nata una nuova edizione con testo originale a fronte (edizione limitata di 100 copie firmate e numerate) e all’interno 18 fotografie di Michele Corleone.

    Questa operazione di ritraduzione di Antonia Gozzi ci ha permesso di attraversare e riattraversare il testo, e di cogliere come Ritournelles con la sua forte evocazione visiva, il suo carattere ritmico, costruito a frammenti, come briciole del tempo, saltando apparentemente di palo in frasca convochi o attivi i campi dinamici che si addensano intorno al concetto di Ritornello (creato da Guattari e Deleuze): territori, fare mondo, il caos, il cosmo, il ritratto.

    Gli appuntamenti proposti nella prima tappa italiana di La caduta della R: uno studio su Ritournelles di Félix Guattari, sono trasversali a linguaggi che si contaminano gli uni con gli altri ― fotografia, suono, parola, studio dello spazio scenico ― dando origine a una dimensione corale di caduta nel testo di Félix.

    Gli appuntamenti a INTERZONE GALLERIA:

    ■ Sabato 28 Gennaio 2023 – ore 18

    Presentazione del testo Ritournelles, edito da INTERZONEGALLERIA e tradotto dal francese da Antonia Gozzi. Saranno presenti Antonia Gozzi, Michele Corleone, Daniela Angelucci.

    ■ 4 Febbraio 2023

    « Félix Culpa » performance musicale live da Ritournelles, con Elisa Abela, Antonia Gozzi, Ramuntcho Matta, Alice Salvagni.

    ■ Marzo 2023

    Antonia Gozzi presenterà Ritournelles - la chute du R, performance live per voce e musica da Ritournelles di Félix Guattari, con l’attrice Caroline Chaniolleau, la musicista Elisa Abela, e la collaborazione di  Caterina Gozzi.

    [prenotazione obbligatoria, ingresso a numero chiuso massimo 30 persone per spettacolo, orario ingresso 19 e 21, durata 60 minuti, ingresso €8].

    Michele Corleone, ritrattista fotografico dai primi anni ’90, e filmmaker. Nel 1996 a New York studia fotografia presso lo ICP (International Center of Photography). Ha esposto in numerose mostre personali e collettive, suoi lavori sono stati pubblicati su riviste e quotidiani e case editrici italiane e straniere. Ha collaborato a lungo con gli autori della Beat Generation, ritratto musicisti internazionali e i maggiori scrittori del Mondo. Nel 2013 fonda la galleria fotografica di Roma INTERZONE GALLERIA. Sue fotografie sono conservate al MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma (collezione Living Theatre), e al MOCA Montecatini Terme Contemporary Art.

    Antonia Gozzi, musicista, compositrice, pianista, performer. Studia pianoforte al Conservatorio di Bologna sotto la guida del pianista, compositore e artista visivo Daniele Lombardi. Si forma attraverso esperienze musicali eterogenee: dalla classica alla contemporanea dall’elettronica, all’improvvisazione, alla musica di scena. Attiva soprattutto come compositrice, l’indagine sulla ricerca sonora l’ha portata verso esperienze artistiche interdisciplinari per entrare in dialogo con le strutture proprie di altri linguaggi (parola, immagine, corpo, scena). Ha composto ed eseguito musiche per il teatro approfondendo il rapporto parola suono (D.Dimitriadis, L.Gozzi, O.Py, J.Pommerat, A.Demattè, ecc.), lavorando con compagnie teatrali e produzioni in Italia e soprattutto in Francia (T.N.E., Arena del Sole, Théâtre de l’Odéon, Scène National D’Orleans, Compagnie des Orties, ecc). Ha composto musiche per la danza (Cie Twain, Alessandra Cristiani, Davide Sportelli, Giacomo Calabrese, ecc.), per documentari, video-arte e istallazioni di artisti visivi (Laura Liverani, Matthias Biberon, ecc). Suona nella Iato Orchestra di Roma.

    Daniela Angelucci, insegna Estetica a Roma Tre. Ha scritto su Deleuze e sui rapporti tra filosofia e cinema. È co-direttrice del master Environmental Humanities- studi dell’ambiente e del territorio.

    Elisa Abela, Catania 1980, artista visiva e musicista rock, vive e lavora a Roma. Combina la sua ricerca visiva con l’attività musicale, spaziando dalla musica rock alla musica industrial, e l’improvvisazione. Suona la chitarra elettrica, il sassofono soprano, la batteria e i sinth con un approccio personale alla sperimentazione che va oltre ogni regola accademica. Ha collaborato a diversi progetti espositivi firmati dal collettivo canecapovolto. Ha esposto in numerose mostre personali italiane e internazionali. Ha suonato con musicisti di calibro internazionale in tour mondiali. Sue opere visive sono state acquisite nella collezione di Donata Pizzi, e nella collezione dell’artista Tiane Doan na Champassak.

    Ramuntcho Matta, sono nato da una madre figlia di una madre austriaca e di un padre irlando-afro-americano, uno dei miei fratelli si chiama Pablo, e per la rima mio padre era architetto anche artista (Roberto Sebastián Antonio Matta Echaurren). Sono cresciuto piuttosto in Francia, ma mi sentivo a casa a Panarea. Sono nato una seconda volta nel 1975 quando ho incontrato Brion Gysin. Come diceva Chris Marker sono un artista MultiMedium. Mi piacciono le collaborazioni, quindi ho collaborato con Brion Gysin, Don Cherry, Chris Marker, Laurie Anderson, Louise Bourgeois, e molti altri.

    Alice Salvagni, Suonatrice (sempre) in corso d'opera. Dentro e fuori i generi musicali, al di là del confine di un singolo strumento, sono una bassista-pianista-chitarrista da tanto tempo ormai. La musica classica, il jazz, la musica contemporanea - per quanto possano significare queste definizioni limitanti - e un innamoramento profondissimo per la musica dei Beatles e per il pop-rock sperimentale degli anni '70, mi hanno guidata verso collaborazioni e progetti musicali molto diversi tra loro, e verso musicist* e creativ* di grande spessore umano e sensibilità. La mia opera sempre in corso si arricchisce di questi elementi e spero che continui sempre così.

    Caroline Chaniolleau è un’attrice francese. Ha girato film sotto la direzione di Maïwenn, Thierry de Peretti, Ira Sachs. Recita in opere di Luigi Nono, Brice Pauset, Iannis Xenakis. Di prossima rappresentazione Zio Vania di Cechov per la regia Galin Stoev, Teatro dell'Odeon di Parigi.

    Caterina Gozzi, è nata nel 1963 a Bologna. Debutta nel 1982 come attrice e studia al Dams. Nel 1991 si trasferisce a Parigi dove si dedica alla regia teatrale. Tra gli spettacoli che ha messo in scena possiamo menzionare: L’hotel C. d’après Sophie Calle CDN d’Orléans, Théâtre Gerard Philipe, Les Crabes de R. Dubillard al Théâtre du Rond Point, Le Vertige des animaux avant l’abattage di D. Dimitriadis al Théâtre National de l’Odéon - Théâtre de l’Europe. Dal 2005 traduce in italiano testi teatrali di autori contemporanei di lingua francese tra cui Olivier Py, David Lescot, Wajdi Mouawad, Jean-René Lemoine, Pierre Guyotat, Serge Gainsbourg, Joël Pommerat.

    https://chaosmosemedia.net/it/2022/10/12/guattari-30-3/