Eva Tomei e Raffaele Alecci. Contaminazioni

  • Autore: Eva Tomei, Raffaele Alecci
  • Curatore: Carlo Gallerati
  • Data Inizio: 01.12.2022
  • Data Fine: 11.01.2023
  • Dove: Galleria Gallerati
  • Indirizzo: Via Apuania, 55
  • Orari: lunedì - venerdì 17.00-19.00
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 0644258243
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Servizi: workshop
  • Descrizione Evento:

     

    Carlo Gallerati è lieto di curare e di presentare Contaminazioni, una mostra di Eva Tomei e Raffaele Alecci.

    Nel 2009 la Galleria Gallerati presentò, per il Festival Internazionale di Fotografia, una mostra personale di Eva Tomei intitolata Al mare. Immagini in formato quadrato, stampate col procedimento Lambda e aventi per oggetto vedute e scene riprese lungo tratti del litorale laziale. L’area geografica era solo un pretesto, così come erano irrilevanti le identità dei soggetti compresi entro i bordi delle inquadrature: a Eva interessavano la spiaggia in quanto linea di frattura e le persone come presenze in grado di evocare atteggiamenti del pensiero. Oggi l’artista romana torna in galleria con un lavoro nuovo, e lo fa assieme a Raffaele Alecci, fotografo di grande esperienza nelle tecniche analogiche di elaborazione e stampa. Contaminazioni è il risultato del loro trovarsi fianco a fianco nella ricerca di visioni che significhino ancora stati d’animo, ma questa volta con evidenti novità. La natura e l’elemento umano rimangono a margine per lasciare campo alle architetture urbane; e soprattutto la visione costruita, e quindi proposta all’osservatore, è duplice. Le superfici delle opere sono anche qui quadrate, ma nel perimetro la medesima figura appare in due versioni: la Polaroid originaria scattata da Tomei e una stampa in cianotipia realizzata da Alecci. Sono entrambi momenti creativi, quello con la fotocamera e il successivo con il torchio: in egual misura i due artisti compiono, ciascuno secondo la propria competenza e la personale sensibilità, un atto finalizzato all’interpretazione e dunque alla rilettura del dato visivo originario. L’appiglio simbolico di Contaminazioni è nelle linee di forza delle geometrie strutturali: attorno alla loro attuale fissità l’esistenza appare e scompare in rapidi movimenti appena percettibili. Una sagoma in controluce, una bicicletta che sfreccia, un passante riflesso in un vetro sono a loro volta metafore dello scorrere continuo e incontrollabile di ogni elemento. Anche i fabbricati un giorno spariranno: è solo una questione di tempo. Qualcuno sa forse dire la differenza tra secoli e millesimi di secondo quando a interromperli davanti ai nostri occhi è una fotografia? E quando sono due? Riconoscere i posti di Contaminazioni è possibile, ma alla fine che ci importa? Quel che conta è riconoscere noi, contaminarci! Contaminarci nell’idea bella di possedere in un sol colpo frammenti verosimili dello sconfinato spazio-tempo. E riconoscere, specialmente, davanti alle due varianti che di questo o quel luogo ci suggeriscono gli autori, una o due o chissà quante delle pensabili versioni di noi stessi. Sicché l’azione artistica di Eva e Raffaele ci arriva con l’energia benevola e suadente di un consiglio affettuoso in un momento di sconforto: per vedere una cosa ci sono innumerevoli modi, e possiamo essere noi a scegliere quale di questi è il migliore. Mentre intorno, senza sosta, tutto muta. (Carlo Gallerati)

    Eva Tomei è nata nel 1976 a Roma, dove vive e lavora. Diplomata presso la Scuola Romana di Fotografia e l’Istituto Rossellini, ha collaborato con l’agenzia Prospekt e in seguito con l’associazione Camera2, realizzando con entrambi vari progetti di ricerca fotografica. Ha esposto in mostre personali e collettive, anche in occasione di eventi come festival e fiere, sia in Italia che all’estero. Alcune sue opere fanno parte di una collezione di giovani artisti del Mibact. Attualmente è rappresentata dalla Galleria Gallerati di Roma e fa parte del circuito SALAD (San Lorenzo Art District) in collaborazione con il MLAC dell’Università La Sapienza di Roma. È inoltre presente nella galleria online AntiVirus, nata nel 2020 da un’idea della giornalista e curatrice Barbara Martusciello.

    Raffaele Alecci è nato nel 1962, vive e lavora a Roma. Da sempre appassionato di fotografia, affida la sua ampia libertà espressiva a una profonda competenza tecnica e a una raffinata abilità artigianale. La ricerca artistica che svolge è basata sull’impiego di supporti diversi come la carta e il vetro. Attualmente si dedica all'applicazione e alla divulgazione di processi fotografici alternativi, con speciale riguardo per la sperimentazione di tecniche antiche e per la loro interazione con le nuove tecnologie. Ha proposto suoi lavori in vari eventi espositivi e didattici, in particolare nell’occasione di lezioni e workshop sulle tecniche fotografiche antiche.

    Col progetto Contaminazioni, Eva Tomei e Raffaele Alecci hanno vinto la menzione d’onore del London Creative Contest e il premio AFPA di Orlando.