Premio Driving Energy 2022 – Fotografia Contemporanea

dal 15.11.2022 al 27.11.2022

Palazzo delle Esposizioni

  • Autore: AAVV
  • Curatore: Marco Delogu
  • Data Inizio: 15.11.2022
  • Data Fine: 27.11.2022
  • Dove: Palazzo delle Esposizioni
  • Indirizzo: Via Nazionale, 194
  • Orari: martedì, mercoledì, giovedì 10.00-20.00; venerdì, sabato 10.00-22.30; domenica 10.00-20.00. L'ingresso è consentito fino a un'ora prima dell'orario di chiusura
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 0639967500
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Servizi: libreria, bar, ristorante, laboratori
  • Descrizione Evento:

     

    Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, ha proclamato i vincitori della prima edizione del "Premio Driving Energy 2022 - Fotografia Contemporanea", il concorso gratuito, aperto a tutti i fotografi in Italia, finalizzato alla promozione e allo sviluppo culturale del Paese e dei nuovi talenti del settore.

    Migliori interpreti del tema del Premio, 'Cameras on Driving Energy', sono stati Paolo Ventura, che si aggiudica il premio Senior (dai 31 anni) con l'opera dal titolo 'I Ginestra', e Gaia Renis, alla quale va il premio Giovani (fino ai 30 anni) per il lavoro fotografico 'Stereocaulon vesuvianum'.

    Le due Menzioni Speciali, attribuite alle opere ispirate ai temi "Normalità contemporanea" e "Circolarità. Corsi e ricorsi", sono andate rispettivamente a Mohamed Keita, con il lavoro dal titolo 'Camminare e camminare...', e a Eva Frapiccini, con 'La porta di luce alias hommage to D.M.'. La terza Menzione Speciale, attribuita in base al voto di oltre mille persone di Terna, che hanno così composto la più grande giuria popolare di un premio fotografico, è stata assegnata ad Andrea Botto con il lavoro fotografico 'Onda d'urto'.

    Le 5 opere vincitrici e le altre 35 finaliste sono da oggi allestite presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, fino al 27 novembre, con accesso gratuito. La mostra del Premio è anche il primo progetto di Terna e di Palazzo delle Esposizioni a sbarcare nel Metaverso, lo spazio 3D virtuale nel quale gli utenti possono muoversi, condividere contenuti e interagire mediante i propri avatar personalizzati. Sul sito ufficiale del Premio, premiodrivingenergy.terna.it, sarà inoltre resa disponibile una versione ad hoc della mostra in 3D, che rimarrà visitabile in ogni momento e da ogni parte del mondo.

    Il Premio, che ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, ha invitato i fotografi a volgere il proprio sguardo sulla contemporaneità per restituire una visione artistica della mission di Terna, nel suo ruolo di regista e abilitatore della transizione energetica.

    "La grande partecipazione al Premio Driving Energy 2022, trasversale e inclusiva, conferma l'impegno di Terna nel mondo della cultura attraverso i valori che caratterizzano la sua azione a beneficio del Paese. Gli oltre 1.300 partecipanti al concorso rappresentano la migliore risposta creativa all'invito di Terna di partecipare alla costruzione di un futuro aperto, sostenibile e coraggioso, anche grazie ai lavori fotografici che oggi siamo felici di premiare", ha dichiarato Valentina Bosetti, Presidente di Terna.

    "Con la prima edizione del Premio Driving Energy, siamo riusciti a dare visibilità a opere e artisti, di ogni età e provenienza geografica, dallo spiccato talento interpretativo, e, al contempo, siamo orgogliosi di aver avviato anche un progetto culturale di ampio respiro. Immagini suggestive in grado di trasmettere una visione della mission di Terna che è, al tempo stesso, ricerca visiva e moltiplicatore di valore e conoscenza sul tema dell'energia", ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato di Terna.

    "Individuare la rosa dei 40 finalisti non è stato semplice perché il Premio ha ricevuto molte candidature con lavori mediamente di alta qualità artistica. Più complessa, poi, è stata la scelta successiva, quella dei cinque vincitori: abbiamo affrontato una stimolante sfida critica, confrontandoci con lavori che si possono definire, in un certo senso, già tutti vincenti per autorevolezza, padronanza espressiva, finezza interpretativa e coraggio artistico. La scelta finale è stata guidata, da una parte, dal criterio del 'primus inter pares', dall'altra, dalla necessità di portare all'attenzione di tutti opere che, più di altre, potessero risultare rappresentative della comunità artistica del Paese", ha dichiarato Marco Delogu, Curatore del Premio e Presidente di Palaexpo.

    Le motivazioni attribuiscono il riconoscimento Senior a Paolo Ventura (55 anni) "per aver dato del Premio un'interpretazione originale, sottile e, allo stesso tempo, ricca di implicazioni e rimandi. Con 'I Ginestra', Ventura sottolinea che la 'guida' e la 'trasmissione' dell'energia sono prima di tutto un fatto umano, come ha lui stesso dichiarato nella spiegazione della sua opera"; il premio Junior a Gaia Renis (23 anni) "per aver proposto un lavoro coraggioso, complesso ed essenziale: centrato sul paradosso del 'fotografare l'invisibile', indaga, esplora e valorizza il fenomeno dell'energia a livello microscopico, partendo dalla sua impercettibilità e arrivando a sottolinearne la visibile essenzialità per l'ecosistema e la sua biodiversità"; la Menzione Speciale 'Normalità contemporanea' a Mohamed Keita (29 anni) "per aver proposto, con una composizione pregevole, per impatto estetico e densità concettuale, una riflessione che restituisce anche due caratteristiche fondamentali dell'energia, quale elemento centrale della normalità contemporanea: fonte di sopravvivenza per l'uomo, elemento di trasformazione del paesaggio urbano"; la Menzione Speciale 'Circolarità. Corsi e ricorsi' a Eva Frapiccini (44 anni) "per aver scelto di portare in scena quella particolare forma di 'energia relazionale e devozionale' che anima il dialogo tra artisti distanti nel tempo e nello spazio. Dialogo che, a sua volta, si basa sulla 'trasmissione dell'energia' propria delle opere d'arte, il loro 'spirito', e che si compone di un linguaggio universale"; la Menzione Speciale ad Andrea Botto (49 anni) "per essere stato scelto a larga maggioranza dalle persone di Terna, che hanno potuto votare sul portale TernaCult le quaranta opere finaliste".

    Le 5 opere vincitrici e le altre 35 finaliste, che si aggiudicano premi per complessivi 26.000 euro, sono state valutate dal Curatore, Marco Delogu, e dalla Giuria, di alto profilo tecnico e artistico, composta da Salvatore Settis, storico dell'arte e accademico, Lorenza Bravetta, curatrice del settore Fotografia, cinema e nuovi media presso La Triennale di Milano, Elisa Medde, editor, curatrice e scrittrice di fotografia, Emanuele Trevi, scrittore e critico letterario, Premio Strega 2021, Jasmine Trinca, attrice e regista, e Massimiliano Paolucci, direttore Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Sostenibilità di Terna. I giurati sono stati supportati anche dal Comitato di Presidenza del Premio, composto da Valentina Bosetti e Stefano Donnarumma.

    Le opere selezionate sono pubblicate anche nella terza edizione del volume fotografico 'Driving Energy', declinato come catalogo ufficiale del Premio.

    La Mostra a Palazzo delle Esposizioni ha il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Cultura, del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Regione Lazio e di Roma Capitale.Il Curatore e la Giuria del Premio – composta da Salvatore Settis, Lorenza Bravetta, Elisa Medde, Emanuele Trevi e Massimiliano Paolucci – hanno potuto comporre, per la mostra presso Palazzo delle Esposizioni, una selezione di lavori di assoluto rilievo e valore a livello nazionale e internazionale.
     

    In esposizione opere di 40 artisti. Tra loro grandi fotografi italiani di fama internazionale (come Ventura, Campigotto, Barbieri, Biasiucci, Castore, Cagol, Ragucci, Mariniello), autori delle nuove generazioni (come Frapiccini, Botto, Graziani, Dandini de Sylva, Barile, Magrelli, Mortarotti, Neri, Nostri, Scollo) e alcuni sorprendenti artisti under 30 (Renis, Keita, Postiglione, Calogero, Lisanti). 

    Il Premio Driving Energy vuole anche essere una leva di innovazione e sostenibilità. Per questo la Mostra è stata sviluppata anche nel Metaverso, segnando una “prima volta” congiunta: è infatti il primo progetto con cui sia Terna che Palazzo delle Esposizioni approdano in questo spazio virtuale destinato a incidere profondamente sulle nostre abitudini, anche quelle legate al consumo culturale e alla condivisione culturale. Una versione della Mostra 3D sarà presto messa a disposizione sul sito ufficiale del Premio e rimarrà esplorabile da tutti, in ogni momento e da ogni parte del mondo, anche dopo la chiusura della mostra a Roma (domenica 27 novembre).

    Il Premio Driving Energy è stato sviluppato e gestito da TernaCult, la funzione di Terna dedicata alle attività di promozione culturale all’interno e all’esterno dell’azienda.

     

    Le opere dei vincitori

    Senior - I Ginestra - Paolo Ventura

    Paolo Ventura rielabora il tema dell’energia ritraendo due acrobati che si muovono con maestria ed eleganza. Le loro immagini fotografiche sono state dall’autore isolate e poi riambientate in una città metafisica e irreale da lui costruita. Forte è il rimando alla pittura di maestri del Novecento, in un percorso fatto di ricerca storica, artigianato, manualità, composizione scenografica, fotografia e pittura. Punto di partenza dell’opera è l’archivio fotografico (scovato dall’autore in un mercatino di Milano) di un’anonima coppia di acrobati di strada degli anni Trenta. Ventura rimane commosso e affascinato dall’energia e dall’equilibrio dei due personaggi, e dalla longevità della loro storia: sono infatti degli anni Sessanta le ultime immagini dei due, ormai anziani, con lui che riusciva a tenere lei in equilibrio per aria. Una straordinaria storia d'amore e di lavoro. Una dimostrazione che a volte le persone sanno creare energie meravigliose.

     

    Giovane - Stereocaulon vesuvianum - Gaia Renis

    Un’indagine sull’energia da un punto di vista microscopico, che ne esplora l’impercettibilità e l’essenzialità per l’ecosistema attraverso fotografie del lichene vesuviano. Organismo formatosi dalla simbiosi di un fungo e di un’alga, permette la presenza di una vegetazione rigogliosa dopo un’eruzione e la trasformazione di luoghi aridi in ecosistemi complessi. Alla radice del rapporto simbiotico vi è la trasformazione energetica data dalla fotosintesi a carico dell’alga per nutrire il fungo, il quale rifornisce l’alga di acqua e sali minerali: i due simbionti sopravvivono così grazie ai loro scambi energetici. Leitmotiv: il paradosso fotografico visibile–invisibile e l'iter di trasmissione-creazione-conservazione. La riflessione inizia dal termine “simbiosi”, analizzando l'interazione e la convivenza cui sono sottoposti l'uomo e l'energia. Se l'energia è in tutte le cose, è necessario raggiungere un legame sostenibile e consapevole, quanto più vantaggioso per tutti.

     

    Menzione Speciale: Opera più votata da Terna - Onda d’urto - Andrea Botto

    Immaginate un’energia distruttiva e terribile, che innesca la trasformazione della materia, ma se usata in un modo inconsueto può dare “effetti collaterali” di grande bellezza. Un evento istantaneo ed effimero, praticamente invisibile all’occhio umano. Quello che vedete è il risultato di una serie di esperimenti effimeri realizzati lanciando in aria una miccia ad onda d’urto, normalmente usata nel settore esplosivistico. Un tubicino in plastica di 3 mm rivestito internamente da una pellicola di speciale miscela detonante che, una volta innescata, trasmette la detonazione lungo il tubo ad una velocità di 2000 m/s. La reazione esplosiva è completamente controllata e confinata senza ripercussioni esterne, a parte un lampo di luce istantanea che rende possibile fissare l’impronta dell’energia sulla superficie fotografica, rendendola visibile nella sua plasticità scultorea.

     

    Menzione Speciale: Normalità contemporanea - Camminare e camminare... - Mohamed Keita

    Mohamed Keita lavora su personalissime visioni di Roma (che lo ha accolto 13 anni fa dopo un lunghissimo e durissimo viaggio in fuga una guerra civile) per proporre il suo personale racconto del quotidiano: non solo persone o edifici ma tutta la realtà nel suo evolversi e delinearsi. In questo trittico, composto da fotografie realizzate durante le sue passeggiate romane, l’autore rappresenta due caratteristiche fondamentali dell’energia elettrica: l’importanza per la sopravvivenza dell’uomo e la forza con cui può segnare e trasformare il paesaggio urbano. Il tema dell’energia è declinato con un forte senso della composizione, lavorando su geometrie e dinamismi della luce.

     

    Menzione Speciale: Circolarità. Corsi e ricorsi - La porta di luce alias hommage to D.M. - Eva Frapiccini

    Un lavoro fotografico realizzato a partire da un immaginario collettivo: sogni registrati in varie parti del mondo, nei quali sembra ricorrere spesso l’atto di attraversare una porta di luce. Nel trittico, una ragazza crea una porta di luce, si sdoppia nella posa lunga, finché la sua sosia non assume corporeità e finalizza l'apertura. Lo scambio è quasi impercettibile. Selezionando queste tre immagini Frapiccini si è accorta dell’influenza del fotografo statunitense Duane Michals, con il quale condivide i temi fondanti della propria poetica: il rapporto tra visibile e invisibile, l'uso del tempo e la tensione verso l'immaginario collettivo a partire dal reale. Non è questa una prova della trasmissione nell'arte? Lo spirito di un'opera è infatti una forma di energia relazionale e devozionale, che avviene attraverso il tempo e lo spazio tra artisti di epoche diverse e si compone in un linguaggio universale.