Antonio Carmelo Erotico. Ero Erotico

  • Autore: Antonio Carmelo Erotico
  • Curatore: Malì Serena Aurora Erotico
  • Data Inizio: 22.09.2022
  • Data Fine: 29.10.2022
  • Dove: Contemporary Cluster
  • Indirizzo: Via Merulana, 248 - Palazzo Brancaccio
  • Orari: martedì - sabato 10-13 / 15.30-19
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 06 3170 9949
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

     

    Contemporary Cluster [Collective Intelligence] apre le porte del Cluster Apartamento il 22 Settembre con la mostra ERO EROTICO, una mostra fotografica di Antonio Carmelo Erotico, in collaborazione con Perimetro.

    Gli iconici scatti del fotografo di Frigidaire, rivista culturale cult degli anni ‘80-’90, saranno esposti nelle sette sale dell’Apartamento, in dialogo con le forniture di design di Anna Gili, Bhulls, Mandalaki e Testatonda. 

    La mostra ERO EROTICO è una selezione di immagini che ci porta nel mondo erotico del fotografo: nudi, eros e sensualità sono il tema degli scatti che sono divenuti poi le iconiche copertine di Frigidaire. Immagini dissacranti e provocatorie, capaci di rileggere a distanza di tempo la ricerca artistica di Antonio Carmelo Erotico, tra gli Anni Ottanta e Novanta. Una mostra che diviene una raccolta delle istanze e della cultura underground italiana, il ritratto di un’intera generazione. Archivio riscoperto e riproposto dalla figlia e fotografa Malì Serena Aurora Erotico, curatrice della mostra. 

    Antonio Carmelo Erotico nasce il 21 Gennaio 1954 a Galatina, in Puglia, e all’età di 18 anni si trasferisce a Bologna studiando al D.A.M.S.. Grazie a una tesina per un esame universitario elabora il suo primo lavoro fotografico: una serie di facce coperte da cerone su cui sperimentare le tesi della Gestalt. La serie si intitola “Make Up” e viene esposta nel 1978 nella Galleria Duemila e promossa in Arte Fiera, dove viene notata da Fotoforum dell’Universitá di Kassel e da questa proposta all’Istituto di Arte Contemporanea di Londra. 

    Produce per quindici anni ritratti privi di psicologia, ritratti di persone reali che trasforma, a volte violentemente, in personaggi di un suo immaginario album Panini. Le sue fotografie vengono commercializzate dall’Agenzia Grazia Neri e pubblicate sporadicamente dalle piú belle riviste. Nel 1991 esce un libro di fotografie di architettura sue che documentano l’edificio di S. Giovanni in Monte prima del restauro, edito dall’Universitá di Bologna, con testi di vari luminari. Nel 1997 va a vivere a El Hierro ed entra finalmente nel primario, come sogna da anni. 

    Assieme alle fotografie di Antonio Carmelo Erotico, le sale di Apartamento ospitano il design di brand contemporanei ed innovativi; Anna Gili, artista e designer italiana, si caratterizza e differenzia per un approccio accademico, professionale e artistico fortemente influenzato dalla cultura rinascimentale che appartiene alle sue origini umbre.

    La collezione di ceramiche ANIMALOVE è un luogo abitato dai suoi animali, album e diario dei loro racconti pensati e disegnati e poi divenuti oggetti grandi, molto grandi o anche piccolissimi, di mosaico, di oro, di ceramica, di seta, di vetro. Il messaggio visivo, il progetto di un sistema di segni e significati, una complessa testimonianza, una iconografia di comunicazione che attinge alla serietà di un mondo primordiale e alle penombre del paesaggio umbro, essenziali punti di riferimento per Anna Gili.

    Bhulls è uno studio di design indipendente fondato nel 2020, nato dalla partnership creativa tra il product designer Riccardo Parmiciano Borgström e la visual designer Giorgia Farina.

    Il duo italiano progetta e realizza oggetti schietti e non convenzionali. Lo studio esplora, con approccio sperimentale, i campi dell’estetica e della funzione per dare vita ad oggetti che sconfinano tra arte e design, con progetti che appartengono al mondo del collectible design e progetti in edizione limitata.

    Mandalaki è uno studio di progettazione e consulenza fondato nel 2012 da Enrico De Lotto, George Kolliopoulos e Giovanni Senin a Milano. Davide Giovannardi è diventato socio nel 2013. Il team ha una formazione diversa in Product Design, Economia e Arte. 

    Mandalaki esplora il rapporto tra design e tecnologia per creare pezzi unici di alta qualità e valori concettuali come risultato del loro approccio innovativo coerente tra lavorazioni industriali e artigianali. Forme purissime nascondono anni di meticolosa ricerca tecnica ed estetica che caratterizzano i prodotti, architetture e opere d'arte iconiche e riconoscibili. I progetti sono guidati dalla ricerca dell'essenzialità e funzionalità, nonché sostenibilità e prestazioni.

    Negli ultimi anni Mandalaki ha concentrato la propria ricerca anche sull'illuminazione con Halo Project. La luce non è più trattata come fonte di illuminazione ma come proiezione grafica, precisa e definita. Si stabilisce una tensione tra l'oggetto fisico e la proiezione metafisica. Il risultato è una nuova famiglia di lampade pensate per paesaggi diversi, capaci di creare mondi di sfumature in cui le persone possono immergersi. Mandalaki crede fortemente nell'approccio interdisciplinare per portare valore alle proprie opere potenziando le loro reti dagli artisti agli scienziati.

    Testatonda, gruppo di progettazione con base a Torino formato da Nicolò Corigliano, Matteo Minello e Valter Cagna, basa la propria ricerca sull’intuitività dell’eleganza e la pluralità delle sue forme, individuando nelle smagliature e nei particolari difformi il criterio di qualsiasi bellezza possibile. Presentano, nelle sale di Apartamento, lo specchio Gioco e il paravento Feng.

    Gioco è piccolo specchio d’appoggio che si compone di un disco specchiato, di un giavellotto d’ottone e di un peso rotondo in marmo che si propone di sfidare il canone classico, di rileggerlo e confondere i rapporti tra pesi e forme con ispirazione al movimento del lancio che prevede una lunga preparazione per esplodere nella forza. Gioco si ispira alle forme statuarie ad una bellezza difforme, unica.

    Il paravento modulabile Feng, in collaborazione con l’azienda Gebrüder Thonet Vienna, nasce dalla volontà di coniugare funzionalità e ricercatezza. L’indagine progettuale parte dal concetto giapponese shibumi “bellezza discreta”, racchiusa nel disegno armonico delle forme, nell’essenzialità dei materiali e nell’eleganza dei dettagli, tutti elementi che nella loro somma vanno a comporre un oggetto da un animo tutt’altro che discreto ma altresì capace di affermarsi nello spazio che vuole delimitare. Le aste in legno laccato poggiano su caratterizzanti piedi in ottone e la vela centrale si spiega quasi gonfiata dal vento, sfidando la linearità del disegno. Da qui la scelta del nome che prende ispirazione dalla traduzione cinese di paravento “ping feng” dove feng sta per “vento” o “brezza”.

    Gebrüder Thonet Vienna GmbH "GTV" è parte di una grande storia europea che coniuga tradizione e innovazione, capace di rinnovare i propri stilemi attraverso una costante ricerca progettuale. Protagonista del passaggio cruciale dall’artigianato all’industria, anche grazie ad un approccio che di fatto anticipa il design moderno, Gebrüder Thonet ha contribuito a definire la grammatica visiva della contemporaneità.