Samanta Sollima. GirovagArte

  • Autore: Samanta Sollima
  • Data Inizio: 15.09.2022
  • Data Fine: 20.11.2022
  • Dove: Museo di Roma in Trastevere
  • Indirizzo: Piazza di Sant'Egidio, 1b
  • Orari: martedì - domenica 10.00-20.00. La biglietteria chiude un’ora prima
  • Ingresso: intero € 9,5, ridotto € 8,5. Per i cittadini residenti a Roma: intero € 8,5, ridotto € 7,5
  • Tel. / Mob.: 060608
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    Dalla periferia al cuore di Roma, la bellezza accessibile della capitale nei 42 ritratti di persone con disabilità firmati da Samanta Sollima.

    Una mostra per raccontare le emozioni dell’incontro con l’arte ma anche l’avventura nel ridisegnare una mappa della cultura accessibile a Roma attraverso il progetto GirovagArte, il programma di visite guidate dell’Associazione Handicap Noi e gli Altri nato nel 2018.

    Nei ritratti di Samanta Sollima emergono le sensazioni vissute nel profondo dai visitatori e delle loro famiglie nella cornice delle tappe toccate in quattro anni: dai Musei Capitolini al Museo di Roma in Palazzo Braschi, al Chiostro del Bramante e la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, a cui si aggiungono i Musei di Villa Torlonia, la Centrale Montemartini e i Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali; ma anche l’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata e la street art di Tor Pignattara. Destinazioni scelte non solo per la loro varietà, storia e bellezza ma anche basandosi sul criterio dell’accessibilità, selezionando e mappando, quindi, quei luoghi il cui impianto risulta più facilmente accessibile alle persone con disabilità motorie.

    Il progetto, ideato da Rocco Luigi Mangiavillano dell’Associazione Handicap Noi e gli Altri – attiva da 35 anni sul territorio di Tor Bella Monaca – è nato per promuovere la fruizione e l’accessibilità presso i luoghi della cultura e dell’arte di Roma e dintorni, per le persone con disabilità, svantaggio socio-economico e con forte rischio di emarginazione ed esclusione sociale. Con questa iniziativa, realizzata anche grazie al sostegno economico riconosciuto dall’Otto per mille della Chiesa Valdese, l’Associazione ha voluto intessere connessioni tra periferia e centro, usando l’arte come medium e affidando alla bellezza il compito di abbattere le barriere invisibili che determinano dinamiche di emarginazione ed esclusione sociale.

     

    Gherardo Cosolo, Presidente dell’Associazione Handicap Noi e gli Altri

    “L'esperienza della bellezza va oltre al godimento di una forma perché la bellezza esprime valori e l'esperienza di essi è ispirazione e illuminazione per l'animo e la mente, per un vissuto che formi lo spirito verso l'elevazione e l’appagamento, per superare le contingenze della vita, nella dimensione della dignità della persona. La bellezza ha permesso ai partecipanti di "volare" oltre alle proprie circostanze e condizioni generando passione, senso per la vita e sentimenti positivi reciproci e condivisi con i familiari, organizzatori e partecipanti. Questi momenti hanno lasciato nei partecipanti l’impulso a una volontà e a un animo volti alla gioia e alla serenità; un’elevazione dell'animo, possibile grazie alla dimensione dell'esperienza, che conduce ad una visione migliore della vita dei partecipanti e del loro amore per la vita stessa.”

    Rocco Luigi Mangiavillano, ideatore e responsabile del progetto

    “Gli appuntamenti a contatto con l’Arte si sono rivelati veri e propri laboratori esperienziali di tipo relazionale. Fare conoscenza con la bellezza ha favorito un’azione trasformativa, non solo interiore ma anche come esperienza relazionale: tra un figlio disabile e il padre, tra madre e figlia, tra il gruppo e i tanti altri incontrati lungo il percorso, in un contesto nuovo, insolito, finalmente non più distante rispetto alla routine quotidiana scandita da un vivere periferici/decentrati.”

    Riccardo Iacona

    “Passo e ripasso le foto, le ingrandisco, le metto una a fianco all’altra … ed ecco gli occhi seri seri di chi  improvvisamente  si trova davanti a qualcosa che richiede di essere compreso… ed ecco  le opere di arte che letteralmente avvolgono le persone , le abbracciano , le contengono ,spazio nello spazio e mano nella mano… ed ecco  i sorrisi aperti di chi vive una emozione difficile da descrivere con le parole perché è evento, esperienza,  è l’incontro con l’arte  che ti strappa dallo spazio quotidiano e ti disorienta, spezza e ricompone le fratture del mondo , abbatte per sempre i pregiudizi e i confini quotidiani e alla fine del viaggio ti riconsegna una vita più ricca. C’è tutto questo e molto di più negli scatti di Samanta Sollima, c’è uno sguardo capace di mettere al centro le persone, coglierne l’emozione, saperle carezzare con la luce e la capacità di farci vivere da vicino la forza dirompente di “Girovagarte”, l’incontro tra l’arte e noi. Solo noi. Tutti uguali. Tutti perfetti e imperfetti. Come le opere d’arte.”

    HANDICAP NOI E GLI ALTRI – APS

    Chi siamo

    Handicap Noi e gli Altri, Associazione di Promozione Sociale senza fini di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, umana, civile e di promozione culturale. Promuove la difesa dei diritti dei disabili e delle fasce più deboli della popolazione, attiva progetti finalizzati a rimuovere gli ostacoli e i pregiudizi, ancora radicati nella società. La cultura, l'informazione, la sensibilizzazione e la socializzazione sono gli strumenti del nostro agire collettivo.

    L’Associazione, denominata Handicap Noi e gli Altri, nasce ufficialmente in VIII Circoscrizione nel 1987, grazie all'impulso di un medico di famiglia, una biologa e un pilota dell'aviazione civile. Insieme alla collaborazione attiva di operatori sociali e volontari, stabilisce la sua sede nel quartiere di Tor Bella Monaca con il proposito di costruire una rete territoriale per la tutela dei diritti dei disabili e con l’impegno di creare spazi di solidarietà, iniziative collettive, incontri, progetti e attività sociali. Attraverso momenti di confronto e di lotta, l’Associazione nel corso degli anni è riuscita a raggiungere importanti obiettivi e a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni. Un’azione propositiva, viva ancora oggi, tesa alla promozione di una comunità/territorio solidale. 

     Il territorio in cui operiamo

    Luogo chiave della periferia romana con un’alta percentuale di persone con disabilità, problemi di marginalità sociale, svantaggio economico e culturale. Un territorio dove esistono difficoltà complesse che portano a problemi integrazione sociale compromettendo la possibilità, per chi vi abita, di vivere una vita “regolare” anche sul piano delle relazioni e dell’accessibilità ai servizi essenziali. In questa realtà l’Associazione fornisce un supporto costante e qualificato rivolto ai bisogni delle fasce deboli della popolazione che necessitano di interventi mirati, sempre condivisi e partecipati.

    Le nostre attività

     TELEFONO E SPORTELLO H - Spazio di ascolto per la disabilità;

    "VIVERE INSIEME" LA SOCIALITA':

    • Organizzazione di gite e visite culturali guidate presso siti di interesse artistico, storico e ambientale;
    • Organizzazione e partecipazione ad attività ed eventi culturali;
    • Trasporto disabili con pulmino attrezzato;
    • Diffusione di informazioni sulle problematiche legate al mondo della disabilità attraverso il sito web e la rivista "Vivere Insieme" e promozione della cultura del volontariato;
    • Organizzazione e partecipazione ad incontri sia di riflessione che di elaborazione e proposta riguardo i temi della disabilità;

    IL PROGETTO GIROVAGARTE

    “Girovagarte” è un progetto rivolto ai temi dell’accessibilità e delle pari opportunità, quali condizioni di base da cui partire per l’affermazione dei diritti e per il raggiungimento di una qualità della vita migliore, dignitosa, aperta alle relazioni e alla conoscenza.

    In questo senso Handicap Noi e gli Altri inaugura una serie di iniziative con l’intento di “fare” inclusione sociale attraverso percorsi di incontro e di conoscenza diretta con l’arte e il mondo della cultura. Il progetto “Girovagarte”, grazie al sostegno economico riconosciuto all’Associazione dall’Otto per mille della Chiesa Valdese, si è concretizzato attraverso l’organizzazione di visite guidate con la finalità di promuovere la fruizione e l’accessibilità di persone con disabilità presso i luoghi della cultura, dell’arte e di interesse culturale/ambientale di Roma e dintorni. Organizza attività per il tempo libero con valenza di socializzazione ed è rivolto anche a   persone che versano in condizioni di svantaggio socio-economico, forte rischio di emarginazione ed esclusione sociale. Prevalentemente coinvolge persone con fragilità che non hanno avuto l’opportunità di uscire dal quartiere di Tor Bella Monaca e neanche la possibilità di visitare un museo. Tutti, partecipando in autonomia o grazie a un accompagnatore, hanno dimostrato interesse sincero verso l’iniziativa. 

    Bisogna tener presente che la maggior parte delle persone coinvolte vive nelle periferie romane e che, a causa della condizione fisica o mentale, difficilmente avrebbero potuto apprezzare pienamente le bellezze di Roma senza il supporto culturale e pratico che la nostra iniziativa ha permesso di fornire. 

    Purtroppo in ambienti periferici o in quartieri come Tor Bella Monaca molte persone vivono ancora ai margini, “costrette” dalle tante barriere esistenti a rimanere invisibili, quindi tagliati fuori dal contesto cittadino e dal senso di “comunità culturale”. Per questo il progetto si pone come uno strumento di servizio per superare la “cesura” che li ha destinati distanti dalla città, per dare vita a connessioni tra periferia e centro e, per differenza, contrasti tra “degrado” e “bello”, in ogni caso promuovere relazioni di senso. L’arte pensiamo possa essere il medium più adatto attraverso il quale far passare questo gioco di contaminazioni. Affidiamo alla “bellezza” il compito di influenzarci e, perché no, di educarci cercando di guardare alle cose belle del mondo con una nuova prospettiva rispetto al noto automatismo del quotidiano, chissà forse anche con l’illusione che la bellezza esiste veramente se impariamo a scoprirla innanzitutto dentro di noi. Mal che vada, comunque, è un’occasione per trascorrere un po’ del nostro tempo da qualche altra parte: lontani dal grigio incombente delle torri.

    Per favorire una partecipazione più ampia ed eterogenea l’Associazione ha messo a disposizione gratuitamente il pulmino da 9 posti, attrezzato per il trasporto di persone con disabilità, soprattutto di tipo motoria.

    Nella scelta delle destinazioni da visitare si è optato per quei luoghi il cui impianto risulta accessibile alle persone non deambulanti, o che comunque presentano minime difficoltà di accesso, queste ultime tutte superate in modo rapido e collaborativo grazie al supporto del personale interno dei poli museali.

    Il progetto Girovagarte, inaugurato nel 2018, nel corso delle diverse visite culturali e museali ha coinvolto, per ogni appuntamento, circa una ventina di partecipanti, tra persone disabili e le loro famiglie, insieme ai volontari e ad alcune persone del territorio che hanno accolto il nostro invito.

    SAMANTA SOLLIMA

    Fotografia di Scena e Ritratti

    Samanta Sollima è nata e vive a Roma, ed ha lavorato circa dieci anni per cinema e televisione come aiuto regista (tra gli altri con Michele Placido, Cinzia Th Torrini, Daniele Luchetti).

    Con il lavoro di aiuto regia approfondisce tutte le regole della costruzione di un racconto visivo, dalla sceneggiatura all’edizione. Sul set sviluppa e applica la passione per la fotografia con foto di scena, ritratti di attori e foto di backstage. 

    Il suo primo progetto fotografico “Vita sulle Punte” in collaborazione con Officine Fotografiche, finalista al Sony World Photography Awards, è stato oggetto di varie esposizioni personali.

    Il suo secondo progetto personale “MeloDrama” ispirato alla cultura e all’epoca dei fotoromanzi, è stato realizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia. 

    Ora si dedica alla fotografia stabilmente, come fotografa ritrattista e di scena, per spettacoli di prosa, danza e musica. Ha collaborato con vari teatri, tra cui il teatro Parioli e il teatro di Tor Bella Monaca di Roma, il teatro della Pergola e il teatro Comunale di Firenze.

    È anche attiva nel volontariato, e collabora da anni come fotografa con la Onlus ‘Associazione Handicap noi e gli altri’ e per circa un anno (durante la recente pandemia) come fotografa e volontaria temporanea della Croce Rossa Italiana.

    - PERCORSO PROFESSIONALE

    Da segnalare tra le ultime esperienze lavorative: 

    - I due della città del sole

    - Non è vero ma ci credo, regia di Leo Muscato 

    - Seven Cults

    - Certi di esistere, regia di Alessandro Benvenuti

    - Giovanna D’Arco- le donne e la scelta, 

    di David Norisco e Filippo D’Alessio

    - Macro asilo 

    - Concerto con Leucò, di Agnese Ricchi – 

    - Teatro della Pergola

    - La città di Firenze attraverso la danza dal 500 ad oggi, 

    regia e coreografie di Ilaria Tinacci

    - Giardini della Filarmonica, Roma 

    - Wilcock, con Pino Strabioli 

    Della costante collaborazione (dal 2013 ad oggi) con la compagnia di Luigi De Filippo e con il Teatro Parioli di Roma, hanno avuto particolare rilievo le immagini di alcuni spettacoli:

    - Natale in casa Cupiello, regia di Luigi De Filippo

    - Miseria e Nobiltà, regia di Luigi De Filippo

    - Il berretto a sonagli, regia di Luigi De Filippo

    - La fortuna di nascere a Napoli, regia di Luigi De Filippo

    - Quaranta e non li dimostra, regia di Luigi De Filippo

    - Uno sguardo dal ponte, regia di Enrico La Manna 

    - Caesar, regia di Alessandro Marmorini 

    - Il sogno, regia di Alessandro Marmorini

    - Mandragola, regia di Alessandro Marmorini

    Alcune sue foto di scena e posati fanno parte della mostra monumentale “I DE FILIPPO – IL MESTIERE IN SCENA” esposta dal 2018 al 2019 a Castel dell’Ovo, Napoli, con catalogo edito da Schirà. 

    - PERCORSO ARTISTICO

    Nel 2012 realizza il primo progetto personale “Vita sulle punte”, una rappresentazione della vita e delle fantasie di donne in punta di piedi, in un racconto fotografico intimo, con le licenze poetiche di un balletto.

    La passione artistica è vissuta e rappresentata come uno stato, un modo di essere perenne.

    Vita sulle punte è stato realizzato a Firenze, in collaborazione con la coreografa Ilaria Tinacci.

    La foto di copertina del progetto, “In confidence”, finalista al Sony World Photography Awards 2012 categoria Arte e Cultura, è stata esposta presso il World Photo di Londra. 

    Vita sulle Punte è stata esposta presso:

     - Bakery 8 mm, Roma in collaborazione con Officine Fotografiche, 2012

    - Teatro Comunale di Firenze, 2012

    - Bnl durante la Maratona Telethon, 2012

    - Dama, Daphne Museum Art di Capua, con catalogo, 2014

    Festival dell’Espressività di Capodimonte, 2018. 

    Tuttora è in mostra permanente presso la BNL a Roma.

    Il suo secondo progetto personale, MeloDrama, è un “Cinefotoromanzo”, un racconto per immagini, ideato, scritto e realizzato in una sequenza di 60 fotografie ad alta risoluzione, ognuna delle quali racchiude un’essenza narrativa in sé ed in relazione alle altre. Le immagini sono state finalizzate in un video Full HD con colonna sonora originale. MeloDrama ha ottenuto il secondo posto nel concorso internazionale Lucie Awards di New York sezione “Moving Images”.

    Nel 2018 espone presso BNL in occasione della maratona Telethon la mostra Dialoghi, nata dalla ricerca di un filo conduttore nel ritratto nelle arti visive, cioè nella rappresentazione e nella narrazione che le persone hanno da sempre fatto di sé stesse. 

    Nel corso degli anni le sue opere hanno avuto visibilità e riconoscimenti in vari concorsi internazionali:

    - Finalista al Sony World Photography Awards 2012 

    esposizione al World Photo London 2012.

    Fotografia “In confidence” dal progetto “Vita sulle Punte”.

    - Secondo posto al Lucie Awards 2013, International Photography Awards, New York, categoria “Moving Images”.

    Video “MeloDrama” realizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. 

    - Menzione d’onore al Sony World Photography Awards 2013 esposizione al World Photo London 2013.

    Fotografia “Buio profondo” dal progetto “MeloDrama”.

    - Menzione d’onore al Lucie Awards 2014, International Photography Awards, New York, categoria “Moving Images”.

    con “Looking in the box” videostoria del backstage del film “In the box” di Giacomo Lesina.