The Ephemeral and the Evanescence Perception

  • Autore: AAVV
  • Curatore: LoosenArt
  • Data Inizio: 16.06.2022
  • Data Fine: 14.07.2022
  • Dove: Millepiani
  • Indirizzo: Via Nicolò Odero, 13
  • Orari: lunedì - venerdì 09.00-18.00
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 0688816620
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    Sin dai tempi del paleolitico l'uomo, nel lasciar segno e traccia di se su un supporto, ha sempre testimoniato l'interesse di cogliere dall'esperienza di vita ciò che ritiene avere un importante significato, attribuendo ad esso un particolare valore. Tale comportamento antropologico è ben testimoniato dalla storia dell'arte, comportamento che, con l'evolversi dell'uomo, rispecchia quella maggiore consapevolezza sul concetto di transitorietà, mutevolezza e dell'effimero stato di esistenza delle cose.
    E' soprattutto nel concetto di "bellezza" e di "buono" che l'uomo moderno attribuisce i valori assoluti della propria esistenza, concetti che ancora oggi sono veicolati da ogni mezzo dediti all'arte, dalla pittura alla fotografia, dal video ai media digitali ecc.. 
    La natura stessa di molte delle nuove tecnologie dell'arte dimostrano, nel suo procedimento di produzione, uno scopo che ha a che fare con l'evanescente fisicità delle cose del reale, come dimostra la fotografia, con il suo trattenere sulla superficie ciò che passa mediante una "scrittura di luce»" evanescente e impalpabile.
    Evanescente, effimero. Due parole che, nella loro presenza scritta così come nella loro valenza vocale, alludono a qualcosa difficile da cogliere, di arduo da catturare. Sono entrambi aggettivi con una connotazione fortemente onomatopeica e che, con le loro “sc” e “f” richiamano il fruscio delle foglie mosse dal vento, lo scorrere dell’acqua di un ruscello.
    Fermare e rappresentare nitidamente qualcosa che vive, qualcosa che si muove ed è in costante cambiamento è arduo, laddove non impossibile. In altre parole, una sfida. E proprio frutto di una sfida potrebbero essere considerate le fotografie, i video e i lavori digitali esposti alla mostra “The Ephemeral and the Evanescence Perception”, allestita presso lo Spazio Millepiani di Roma. La rappresentazione collettiva di ciò che non è percepibile coi sensi e si trasforma senza sosta sino alla fine del suo ciclo vitale si fa specchio del mondo che ci avvolge e circonda.
    Artists
    16 – 24 June
    Ayanta Noviello, Caroline Cramer, Charles Birnbaum, Giovanna Wilson Morello, Joanna Madloch, Kelly O'Leary, Lucas DeClavasio, Maris Prieditis, Marko Milić, Natalia Kondratenko, Oana Daian, Paulo Monteiro, Shulan Wang, Sonia Melnikova-Raich, Thomas Pickarski
    27 June – 5 July
    Çağrı Ertem, Dimitris Theocharis, Fern L. Nesson, Frank Lahera O´Callaghan, Holly Bryan, Iris Friedrich, Jacob Mather (J CUB), Jennifer Maiotti, Jo Scheder, Jockel Liess, John Kosmer, Kanat Akar, Leanne Trivett, Lena Makuła, Maya Kachra, Nikolay Vlahov, Roshni Baker, Susan Richman, Svetlana Astakhova
    6 – 14 July
    Amy Davis, Barbara L. Brundage, Brian Alexander, Darnia Hobson, Douglas Seigars, Hagen Klennert, James Bryan, Kelly Aug, Lingxue Hao, Malgorzata Zurada, Marc Sirinsky, Marcellus, Nathalie Basoski, Nathan Allen Wilkinson, Polina Schneider, Vicky Markolefa, Wioletta Golebiewska