Il Mercato della Fotografia: parte I

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Patrizia Genovesi - Esiste un mercato della fotografia? Quali sono le leggi che lo governano? Oggi il mercato dell'arte è di circa 67 miliardi di dollari. Di questi 67 miliardi, l'Italia gestisce circa mezzo miliardo di dollari, una parte minima rispetto all’ammontare globale. Più del 40% di questa cifra è in mano alle Case d'Asta e a soli cinque grossi Player.

Negli ultimi anni, l'investimento nell'arte rappresenta una diversificazione fondamentale della gestione del patrimonio e intorno al mercato dell'arte si stanno sviluppando grandi interessi finanziari. 

Dobbiamo dunque osservare con molta attenzione i meccanismi che lo governano, anche perché il mercato dell'arte sembra essere quello che “tiene” quando ci sono delle grosse crisi a livello globale.

Per comprendere perché questo succeda cerchiamo di entrare nei meccanismi della domanda e dell’offerta e conoscere le controparti che operano in questo mercato. 

Ci occuperemo principalmente del settore della fotografia.

 

Chi compra oggi fotografia? 

Le fotografie sono acquistate principalmente da istituzioni, grossi spazi pubblici, fondazioni. Privati e collezionisti sono una percentuale minima degli acquirenti.

I grandi acquirenti sono interessati principalmente ad opere di autori che non ci sono più e comunque prevalentemente legati all'analogico, o ad autori anziani che hanno avuto popolarità grazie, in particolare, ad alcune immagini iconiche. 

 

Come mai c'è questa preferenza per gli autori che non lavorano più?

Perché la loro opera è circoscrivibile ed è più facile capire quanti “pezzi” sono disponibili sul mercato.

Sappiamo che c'è una legge elementare del mercato dello scambio che, là dove c'è la domanda di questo bene, vede il valore del bene crescere in proporzione alla scarsità. 

Quindi quando parliamo di fotografi che non sono più sul campo, che non hanno più possibilità di produrre, circoscriviamo il numero di fotografie disponibili sul mercato. 

Questo discorso diventa ancora più importante con l'avvento del digitale perché, mentre con l'analogico le tirature erano limitate, oggi, nonostante sia possibile comunque scansionare i negativi in digitale, abbiamo una superproduzione di immagini e una facilità di manipolazione delle fotografie che pone seri dubbi sulle tirature e sulle autenticità.

La questione apre un battito su quanto sia giusto chiamare fotografie immagini digitali che sono manipolate e frutto di contaminazioni tra tecnica e tecnologia. 

Viene inoltra a mancare uno dei fondamenti dell’arte fotografica che alle sue origini era tale perché documentava il reale richiedendo al fotografo la grande abilità nel vedere, organizzare, comporre lo scatto in un tempo brevissimo.

La necessità di distinzione oggi nasce dal desiderio di rendere più trasparenti le regole del mercato degli scambi. 

Una parte considerevole di immagini che vengono acquisite da spazi prestigiosi appartengono ad autori che vedranno crescere la loro quotazione ed il valore delle loro fotografie. 

Quindi entrare in un museo o entrare in uno spazio pubblico per un autore è un evento molto importante che aiuterà la sua popolarità. 

Lo stesso meccanismo vale anche per le acquisizioni delle case d'asta, che in questo momento rappresentano la maggioranza degli scambi documentati insieme alle grandi gallerie e agli spazi pubblici. 

Questi operatori hanno l'importante ruolo di documentare con precisione le transazioni certificando gli scambi dei Lotti e i prezzi di vendita.

Gli scambi che avvengono a livello delle piccole gallerie invece, purtroppo spesso non sono documentati pubblicamente.

Il prezzo di vendita di una fotografia battuta da una casa d'asta diventa dunque estremamente importante, se poi questa casa propone fotografie che a loro volta hanno “circuitato” per spazi importanti o sono state acquisite da spazi pubblici, capiamo bene come questo autore assumerà una rilevanza notevole.

 

Allora qual è il rovescio della medaglia di questo meccanismo? 

Il rovescio della medaglia consiste nel fatto che gli operatori del settore, ovvero gli operatori che decidono se una fotografia valga o meno, benché i criteri di valutazione siano abbastanza noti, sono un numero esiguo e questo rende possibile, anche se fortunatamente non è sempre così, fare circuitare in maniera artificiosa autori o artisti per gonfiarne i prezzi.

 

Bibliografia

ANALYSIS FOR PHOTOGRAPHY

Europeana Space Project Market: Extract From D5.1 2015

SCELTE DI INVESTIMENTO NEL MERCATO DELL’ARTE 

Lorenzo Sconci - Prof. Alberto Marcati - Prof. Michele Costabile - Dipartimento di Economia e Management International Marketing Libera Università Internazionale degli studi Guido Carli LUISS

INDAGINE SUL MERCATO DELLA FOTOGRAFIA DA COLLEZIONE

Arte&Finanza maggio 05, 2019 Pubblicato da Bebeez 

IL MERCATO DELL’ARTE E DEI BENI DA COLLEZIONE – REPORT 2018

Deloitte

INVESTIMENTI ARTE 2019

Acquistare un’opera d’Arte, cinque cose da sapere 

MERCATO FOTOGRAFIA

Collezione da Tiffany 2015-2022

COLLEZIONISTI E VALORE DELL’ARTE IN ITALIA

Edizioni Gallerie d’Italia , Skira – 2020

The evolution of a strategic alliance network – Exploring the case of stock photography

Johannes Glückler

Google survey, Rapporto 2021

Intenzioni di acquisto fotografia, New York, Italia