Dario De Dominicis. Alla sinistra di Cristo

dall'01.04.2022 al 22.04.2022

Officine Fotografiche

  • Autore: Dario De Dominicis
  • Data Inizio: 01.04.2022
  • Data Fine: 22.04.2022
  • Dove: Officine Fotografiche
  • Indirizzo: Via Giuseppe Libetta, 1
  • Orari: lunedì - venerdì 10.00-13.00 / 15.30 – 19.00
  • Ingresso: libero per i soci
  • Tel. / Mob.: 06 97274721
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    Nell’area già economicamente depressa della baia di Guanabara, porto naturale di Rio de Janeiro, lo sviluppo industriale si sta accaparrando il territorio a discapito della pesca tradizionale, lasciando solo il 12% dell’intera area alle comunità degli 8.000 pescatori artigianali. 

    Le limitazioni nell’uso degli spazi di mare sono dovute, in parte, alle attività della Marina militare e alle rotte marittime congestionate, ma ancor di più alle restrizioni sempre maggiori imposte dalle compagnie petrolifere. 

    La Petrobras, Compagnia di Stato del petrolio, e altri colossi del settore hanno colonizzato la baia sopra e sotto la superficie dell’acqua, costruendo una grande quantità di impianti e piattaforme offshore e installando sul fondo marino una fitta rete di oleodotti e gasdotti. Oltre a possibili contaminazioni da parte dell’industria petrolifera, stimate a 0,3 tonnellate di metalli pesanti come piombo, zinco e mercurio fuoriusciti ogni giorno, la baia è anche minacciata dall’inquinamento urbano. 

    La metropoli scarica nella baia 17 tonnellate al secondo di acque reflue provenienti dagli scarichi domestici non trattati. Secondo recenti studi dell’Università Statale di Rio, l’acqua della baia presenta un’alta concentrazione di composti che alterano il sistema endocrino. I micro-inquinanti recentemente scoperti sembrano causare disfunzioni nei pesci, come la diminuzione della percentuale di uova da cova e la femminilizzazione dei maschi. 

    Negli esseri umani, gli effetti dei micro-inquinanti favoriscono invece la formazione di diverse tipologie di cancro, come quello della prostata, del seno e dei testicoli. 

    Questi attacchi all’ecosistema sono ancora più aggressivi a causa della mancanza di controllo istituzionale sul territorio e del business criminale dei rifiuti tossici, controllato da alcune fazioni del narco-traffico e dalle milizie. 

    Negli ultimi cinque anni, il fotografo ha documentato le conseguenze che l’inquinamento sta producendo sull’economia e sulla salute dei pescatori artigianali di Guanabara. 

    Con la volontà di sensibilizzare le coscienze su un emergenza che non è più esclusivamente ambientale ma che  si colloca all’interno del delicato dibattito sulla sicurezza alimentare. Come affermato in una delle recenti risoluzioni internazionali delle Nazioni Unite, la pesca artigianale rappresenta oltre il 90% della pesca estrattiva mondiale. 

    Proteggere le piccole comunità di pescatori significa proteggere gli habitat la cui biodiversità è fondamentale per garantire l’equilibrio alimentare del nostro pianeta. 

     

    Dario De Dominicis (Roma 1965) lavora come fotografo professionista dal 1993, e ha pubblicato i suoi lavori su diverse riviste italiane e internazionali.  Dal 1998 ha rivolto sempre di più la sua attenzione alla fotografia documentaria realizzando diversi progetti personali. Nel 2001 ha pubblicato sul Corriere della Sera Magazine un’inchiesta, durata quattro anni, sui movimenti monarchici in Italia.

    Dal 2002 al 2009 ha insegnato fotogiornalismo presso l’Istituto Statale del Cinema e Televisione Roberto Rossellini di Roma. Dal 2003 al 2009 ha tenuto corsi di foto-reportage a Officine Fotografiche e in altre scuole della capitale. Nel 2004, ha pubblicato il suo primo libro in bianco e nero “Una storia cubana”, edito da Postcart. Questo progetto a lungo termine riassume un’indagine di dieci anni sulla trasformazione in atto a Cuba dopo la caduta del blocco socialista europeo.

    Nel 2009 si trasferisce a Rio de Janeiro. Dal 2011 al 2016 ha collaborato con le principali testate giornalistiche europee per le quali ha seguito le vicende socio-politiche brasiliane in preparazione dei Mondiali FIFA e delle Olimpiadi.

    Tra il 2012 e il 2013 realizza diversi viaggi in Amazzonia per la documentazione fotografica del libro “Soldati di Gomma”, pubblicato nel 2015 da Escrituras Editrice. Tra il 2013 e il 2017 ha seguito un importante pellegrinaggio dedicato alla figura di San Francesco, che si svolge nel nord-est brasiliano.

    Il lavoro è stato esposto a Roma e a Rio de Janeiro e fa parte di un film-documentario sulla fotografia, prodotto dalla Globo Film. Dal 2014 documenta le gravi conseguenze che l’inquinamento marino sta provocando sull’economia e sulla salute della comunità di pescatori artigianali della baia di Guanabara.

    Questo progetto fotografico nel 2020 ha ottenuto il primo premio nella sezione “Madre Terra” del Festival della Fotografia Etica di Lodi e nel 2021 è stato finalista al W. Eugene Smith Fund Grant.