Francesco Amorosino. Mareggiata

dal 16.03.2022 al 07.04.2022 

Acta International

  • Autore: Francesco Amorosino
  • Curatore: Noemi Pittaluga, con la collaborazione di Giampaolo Giudice dell’Associazione Retake Roma
  • Data Inizio: 16.03.2022
  • Data Fine: 07.04.2022
  • Dove: Acta International
  • Indirizzo: Via Panisperna, 82/83
  • Orari: mercoledì - sabato 15.30-19.00
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 06 474 2005
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    Con Mareggiata la galleria Acta International viene trasformata da Francesco Amorosino in uno spazio immersivo nel quale lo spettatore è invitato a confrontarsi fisicamente e simbolicamente con l’opera attivando i sensi della vista, dell’udito, dell’olfatto e del gusto.

    Per una percezione ottimale del lavoro, costituito da sabbia e da frammenti di ceramica modellati dal mare sui quali sono stampate fotografie riprese con pellicole analogiche in bianco e nero, è fondamentale girare intorno alla grande zattera naturale che funge da base per l’installazione. Costruita dall’Associazione no-profit Retake Roma (impegnata nella valorizzazione degli spazi urbani, nel recupero e nel riciclo di materiali e detriti presenti nei fiumi e nei parchi cittadini), questa tavola presenta al pubblico un nuovo progetto in cui il linguaggio fotografico si fonde con un supporto inusuale e dalle caratteristiche scultoree.

    Il sasso che emerge dal bagnasciuga accoglie l’immagine, stampata grazie all’emulsione ai sali d’argento, e ci mostra suggestioni visive legate ai nostri momenti vacanzieri in spiaggia con la famiglia e con gli amici. Istanti di libertà, racchiusi in queste scaglie di terracotta che, nella loro parzialità consumata, rimandano alla memoria attimi spensierati e permettono al visitatore di immaginare i suoni che contraddistinguono la dimensione balneare.

    Il rumore della risacca, il vociare confuso delle persone intente a chiacchierare sulla battigia, le urla dei ragazzi che giocano a palla sono alcune tra le suggestioni uditive suscitate dall’opera in mostra che stimola anche il ricordo di profumi salmastri associati all’estate.

    Amorosino con Mareggiata inverte la connotazione di queste ceramiche che raccontano delle nostre coste soffocate dagli abusi edilizi e segnalano l’inquinamento consistente delle acque. Raccolte una a una, come se fossero piccoli tesori inestimabili, queste mattonelle colorate, multiformi e dai contorni imperfetti, abbandonate sulla riva dalle onde, permettono all’artista visivo di dare nuova vita a pezzi di muro che ospitano sulla loro superficie immagini di ombrelloni, di cactus, di tramonti e di persone che parlano nel mare.

    Poche fotografie affisse alle pareti completano l’installazione site specificche, con la sua dimensione multisensoriale, stimola il fruitore a replicare il gesto di ricerca e a ripercorrere mentalmente il processo creativo dell’autore. Spinto dalla curiosità, il visitatore osserva queste pietre d’artista e le opere appese nello spazio espositivo, le cui mura sembrano dissolversi per aprirsi metaforicamente ai flussi marini. Con questo lavoro, Francesco Amorosino offre allo spettatore, circondato dal sapore del sale e dal movimento naturale della mareggiata, la possibilità di fermarsi e serenamente rivivere attimi d’intensa felicità.

    Noemi Pittaluga

     

     

    Biografie

    Francesco Amorosino 

    Nato nel 1984 a Rionero in Vulture, vive e lavora a Roma come fotografo e artista visivo. Insegna a scuola e presso alcune accademie, come la DAM – Digital Arts and Media Academy, dove è titolare del corso in “postfotografia”. Dal 2017 gestisce il suo studio fotografico, il FotoStudio, dove organizza mostre e lezioni di teoria e tecnica fotografica.

    La sua ricerca artistica, concettuale e intimista, è orientata a indagare principalmente la realtà, le tradizioni religiose, il mondo delle superstizioni e le tematiche del controllo e delle cospirazioni in ambito sociale e politico. Usa spesso la tecnica dello still life in chiave simbolica e in un’ottica di ibridazione fotografica utilizza sia nuove tecnologie digitali, sia antiche pratiche analogiche di ripresa e stampa.

    Ha esposto in Europa, Asia e Stati Uniti e ha vinto diversi premi, tra cui nel 2016 il prestigioso Sony World Photography Awards nella categoria Still Life con Pomodori Migranti.

    In Media Res, uno dei suoi ultimi progetti (che prevede la stampa in camera oscura di alcune sue fotografie su frammenti di marmo), ha dato vita a delle “fotosculture”, esposte presso la Manifest Gallery di Cincinnati (Ohio) e la Candela Books + Gallery di Richmond (Virginia) che ne ha acquisita una per la sua collezione. Con questo lavoro ha, inoltre, vinto nel 2021 l’Ecco Echo Award, dedicato agli artisti che rielaborano le suggestioni visive legate alla tradizione dell’antica Roma.

    Nel 2021 l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, nell’ambito della XXI Settimana della lingua italiana nel mondo, intitolata Dante, l’italiano, e in occasione delle celebrazioni del settecentesimo anniversario della scomparsa di Dante Alighieri, ha presentato, con la mostra personale La Selva e le Stelle, una selezione di sue fotografie, accompagnate da alcune citazioni della Divina Commedia e dalle musiche del compositore Stefano G. Falcone.

    Noemi Pittaluga

    Nata a Genova nel 1985, vive e lavora a Roma. È laureata presso l’Università di Roma “Sapienza” nei corsi Magistrali in Saperi e Tecniche dello Spettacolo Teatrale, Cinematografico e Digitale e in Storia dell’arte ed è diplomata allo IED di Roma nel Master in Curatore museale e di eventi performativi per le arti visive e le arti dello spettacolo. Ha pubblicato “Un’identità incerta tra vita e morte” in Collettivo Curatoriale Gruntumolani (a cura di), Singolarità mobili che abitano uno spazio nomade. Identità italiane in video, Editoria & Spettacolo, Spoleto (PG), 2012; (insieme con Valentina Valentini), Studio Azzurro. Teatro, Contrasto, Roma, 2012; il testo introduttivo in Mario Vidor, Roma Capitale, Punto Marte Editore, Soligo (TV), 2019 e Massimo Vitali. Una storia italiana, Ledizioni, Milano, 2021. Dal 2010 lavora come curatrice indipendente e dal 2022 collabora come autrice con la rivista Segnoline. Attualità Internazionali d’Arte Contemporanea.