
In un’epoca dominata dall’estetica dell’effimero e della sottrazione, questo lavoro si pone come un atto di resistenza visiva, Il progetto non nasce per documentare la realtà ma per dilatarla seguendo la lezione Boteriana
Attraverso l’obiettivo fotografico il corpo della modella si spoglia della sua quotidianità per farsi architettura. Ogni curva diventa una collina, ogni gesto un monumento.
Non è la celebrazione dell’eccesso, ma l’esaltazione del “Volume come categoria dello spirito”: una dimensione dove la calma, la plasticità e il colore creano un mondo sospeso e atemporale.
Le ambientazioni ricostruite grazie all’ IA dilatano la realtà invitando il visitatore a smettere di misurare con gli occhi e a iniziare a sentire con lo sguardo.
XXL è un inno alla presenza fisica, una danza di forme che rivendicano il proprio spazio nel mondo.