SOGLIE DEL VISIBILE

Zona: Rione Regola
Luogo: Galleria Zema
Indirizzo: Via Giulia, 201
Al: 10 Gen 2026
Orari: martedì ore 16:00 - 19:30, mercoledì- sabato ore 15:00 - 19:30
Ingresso: Libero
Telefono: +39 0640067010
Autore: Gaia Adducchio, Luisa Briganti, Simona Caprioli
Curatore: Emanuela Zamparelli

Fino al 10 gennaio 2026, la Galleria Zema presenta la mostra Soglie del visibile / Thresholds of the Visible con le opere fotografiche di Gaia Adducchio, Luisa Briganti, Simona Caprioli, a cura di Emanuela Zamparelli: tre ricerche che – scrive la curatrice – condividono una stessa tensione, riconnettere l’immagine al corpo, alla materia e al tempo, restituendo alla fotografia la sua essenza più profonda – quella di essere atto percettivo, forma di contatto, esperienza sensibile del mondo.

«C’è un punto fragile e luminoso in cui la fotografia smette di essere mera rappresentazione e diventa esperienza. È in questo spazio interiore che si incontrano i percorsi di Gaia Adducchio, Luisa Briganti e Simona Caprioli: tre sguardi che, attraverso linguaggi differenti, esplorano la possibilità di rendere visibile la propria visione e di restituire al corpo e alla materia la loro voce silenziosa. Le loro opere non descrivono il mondo: lo attraversano con sensibilità. Ogni immagine è una soglia in cui la realtà si trasforma in percezione, il corpo in linguaggio, la luce in materia viva. È in questa partecipazione profonda che si collocano i loro sguardi, nella capacità di far emergere ciò che vibra sotto la superficie, di toccare attraverso lo sguardo.

Nelle polaroid di Gaia Adducchio, la fotografia si libera dalla rappresentazione e diventa gesto, colore, respiro. L’emulsione si muove come sostanza organica, generando forme che sembrano affiorare da una memoria ancestrale. È un atto di fiducia nella materia e nel suo potere trasformativo.

Le immagini di Luisa Briganti sono attraversate dal ritmo del corpo. La danza infrange la staticità e apre un varco nel tempo. Il desiderio si fa movimento, la pelle diventa linguaggio. Nei suoi scatti, la fotografia non congela: prolunga, trattiene, fa vibrare l’attimo fino a renderlo eterno.

Con Simona Caprioli, lo sguardo si fa passo lento e contemplazione. Le sue immagini in bianco e nero si muovono tra luce e ombra, presenza e dissolvenza. È un cammino visivo che esplora la soglia tra reale e immaginato, tra spazio e memoria, fino a trasformare il paesaggio in eco interiore.»
(dal testo critico di Emanuela Zamparelli)

Galleria

71a8f5a3-158a-fd58-a336-1d25cc8949e7
71a8f5a3-158a-fd58-a336-1d25cc8949e7
504a97e3-8afd-1182-56fa-70c7e035b692
504a97e3-8afd-1182-56fa-70c7e035b692
e6f2fc0b-c5bd-ef78-4649-326188eb2567
e6f2fc0b-c5bd-ef78-4649-326188eb2567