
Paolo Ventura. New York Polaroids è una piccola preziosa esposizione sull’inizio del percorso artistico dell’artista negli Stati Uniti, composta di foto scattate con una macchina medio formato Pentax 6×7 dotata di un dorso polaroid.
Si tratta delle uniche foto rimaste dopo che nel 2010 la Library of Congress di Washington, una delle più grandi biblioteche del mondo, ha acquisito 2 album dell’artista realizzati incollando le centinaia di immagini poi confluite nei primi libri “War Souvenir” (Contrasto, 2006) e “Winter Stories” (Aperture, 2009).
La mostra è accompagnata da un catalogo di Danilo Montanari Editore, stampato in 100 copie numerate e firmate dall’artista.
“La polaroid è stata, fino a quando non ho iniziato a usare la macchina fotografica digitale, uno strumento fondamentale per la costruzione dei miei lavori. In genere tenevo la polaroid in tasca per un po’, tirandola fuori spesso per guardarla, in metropolitana, mentre facevo la spesa o camminando per strada. La prova che facevo era quella dei 3 giorni: se verso la fine del secondo l’immagine iniziava a non convincermi più e ne vedevo soltanto i difetti, creavo un’altra immagine. Se invece all’inizio del terzo giorno la polaroid continuava a convincermi, scattavo l’immagine definitiva a pellicola” (Paolo Ventura).