
Spazio Nuovo è lieto di presentare la prima mostra personale in Italia di Juan Baraja (Spagna, 1984), dedicata alla serie che l’artista ha realizzato nel 2014 sul celebre edificio residenziale Águas Livres di Lisbona, capolavoro del modernismo portoghese progettato da Nuno Teotónio Pereira e Bartolomeu Costa Cabral nel 1956.
Attraverso un’attenta esplorazione del rapporto tra luce, forma, materia e memoria, Baraja costruisce un racconto visivo che va oltre la semplice documentazione architettonica. Le sue immagini restituiscono le tensioni e le armonie di uno spazio abitato, osservato nella sua dimensione più intima e umana.
Simbolo di un modernismo più libero e contestualizzato, Águas Livres diventa per Juan Baraja il luogo da cui osservare come gli ideali architettonici del Novecento si siano evoluti, adattati e talvolta dissolti nella vita reale degli spazi. I riferimenti a Le Corbusier e al suo concetto di unité d’habitation si intrecciano con la realtà vissuta degli abitanti, con la concretezza dei luoghi, con le tracce lasciate dal tempo e dalla vita.
La serie si inserisce nel percorso più ampio dell’artista, che ha già indagato spazi architettonici e istituzionali in altri progetti come Parnaso, Sert-Miró e Cerezales. In ognuno di questi lavori, Baraja combina rigore compositivo e sensibilità poetica, mettendo in dialogo la grammatica della fotografia analogica con un’intensa ricerca personale sull’identità dei luoghi.