Giulio Ielardi. Anthos

Luogo: Spazio Arti Floreali
Indirizzo: vicolo della Campanella, 42
Dal: 14 Feb 2026
Al: 22 Feb 2026
Orari: Sabato 14 ore 15.00 – 18.00
, Domenica 15 ore 10.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00
, Giovedi 19 ore 15.00 – 18.00
, Domenica 22 ore 10.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00
Ingresso: Libero
Telefono: 3395293179
Autore: Giulio Ielardi

Venerdi 13 febbraio alle ore 18 a Roma sarà presentata la mostra “Anthos”.

Un nuovo progetto espositivo di Giulio Ielardi, fotografo romano che da sempre mette al centro del suo lavoro l’ambiente e il nostro rapporto col pianeta.

È dedicata ai fiori, semplice e potente simbolo della fragile bellezza del pianeta Terra, la nuova mostra del fotografo Giulio Ielardi e si inaugura venerdì 13 febbraio a Roma presso la galleria Spazio Arti Floreali.

Si intitola “Anthos” ed è un’esposizione che comprende circa 40 fotografie a colori che ritraggono i fiori selvatici. Proprio il fiore, anthos in greco, è infatti tra le espressioni del mondo naturale che da sempre colpiscono l’uomo e ne hanno coinvolto i sensi, segnato la creatività, influenzato le produzioni artistiche.

I fiori di Ielardi sono quasi sempre appartenenti a specie selvatiche, cercate e incontrate dal fotografo sui prati di quota delle montagne d’Appennino, nei pascoli della campagna romana, sulle dune costiere tirreniche, nei boschi che ammantano i valloni tufacei della Tuscia. Non mancano relative rarità come l’androsace appenninica (Androsace villosa) o numerose orchidee, come Platanthera bifolia o Neotinea ustulata. Più numerose però, in mostra, sono specie decisamente comuni come il ciclamino primaverile (Cyclamen repandum), il narciso dei poeti (Narcissus poeticus), la rosa selvatica (Rosa canina) e altre.

Si tratta di scatti ravvicinati che evidenziano, oltre ai colori, le forme di petali, stimmi, corolle e le altre parti dei fiori. In taluni casi a fare da sfondo sono invece paesaggi più ampi che includono alberi, montagne e altre presenze del paesaggio.

Un piccolo gruppo di fotografie – in realtà solo tre – sono state realizzate in altri Paesi europei quali la Spagna, l’Islanda, il Belgio. E non mancano neppure due scatti effettuati a specie domestiche, quali i tulipani in Olanda e un cespuglio di rose all’orto botanico di Roma.

Per il resto la ricerca ha riguardato esclusivamente specie selvatiche della flora italiana, in particolare dell’Italia centrale dove l’autore da sempre risiede.

La ricerca di un linguaggio nuovo

Il tema dei fiori è stato centrale per un periodo dell’attività del fotografo, in particolare negli anni tra il 2000 e il 2010, e non poche immagini (mai esposte in precedenza) risalgono ad allora. È nelle ultime stagioni che tale interesse è stato ripreso e in mostra vi sono alcune fotografie che sono il frutto di recenti sperimentazioni, tra cui spiccano i fuori-fuoco, i mossi intenzionali oppure il particolare ritratto all’orchidea piramidale (Anacamptis pyramidalis) sullo sfondo di una quercia sui monti della Tolfa.

Per Ielardi “Anthos” è un ritorno alla fotografia di natura però rivisitata dalle esperienze maturate negli ultimi anni, quali in particolare quelle sui temi del paesaggio urbano e periurbano di “Still Appia” (2022) e di “GRA. Un viaggio sul Grande Raccordo Anulare” (2023) o dell’economia circolare di “The Iron Age” (2024).

Un percorso che si arricchisce e va a irrobustire una visione in continuo divenire, sia pure entro un filone di ricerca rimasto poi sempre lo stesso, e che adesso trova questa nuova tappa di raccordo e cucitura.

L’autore

Giulio Ielardi è fotografo professionista e giornalista pubblicista. Nato a Roma nel 1965, è autore di una trentina di libri sulle risorse naturali e culturali d’Italia. Ha vinto premi e riconoscimenti. Conduce workshop e viaggi di fotografia in Italia e all’estero. Negli anni Novanta ha curato con Mario Fazio la rivista nazionale dell’associazione Italia Nostra. Ha pubblicato su molte testate, da “Airone” a “L’Espresso”, da “Avvenimenti” a “Il Sole 24 Ore”. Dal 2013 al 2015 ha diretto “Asferico”, rivista dell’Associazione italiana fotografi naturalisti. Nel 2022 ha percorso a piedi la via Appia da Roma a Brindisi e ne è scaturita una mostra itinerante voluta dal ministero della Cultura, “Still Appia”, esposta finora a Roma, Venosa, Brindisi, Altamura. Nel 2023 è uscito il suo libro fotografico “GRA. Un viaggio sul Grande Raccordo Anulare di Roma”, Phaos Edizioni, a cura di Massimo Siragusa e con testi di Franco Arminio e Giorgio de Finis. Nel 2024 viene pubblicato da Yogurt Editions il volume “The Iron Age” sul recupero del ferro e l’economia circolare, con testo introduttivo e curatela del pluripremiato fotografo (World Press Photo e altri) Francesco Zizola.

Attualmente Giulio Ielardi vive a Tarquinia, Viterbo.

Galleria

campo di papaveri
campo di papaveri
orchidea selvatica
orchidea selvatica