
Simone 51 Fani e Manuel Roma, insieme, hanno la necessità si salvarsi vicendevolmente, di venirsi
in soccorso, di raccontare i 10 anni delle loro “scorribande”, di dare, a chi avrà modo di godersi
quello che propongono, un punto di vista in più e, a chi li conosce, il significato di tanto impegno nei
loro progetti, sentiti, vissuti e sofferti.
La mostra “ERSILIA. Salvarsi vicendevolmente.” punta ad unire la fotografia e la poesia, provando
a descrivere l’una con i mezzi dell’altra: le parole e le immagini.
Tutte le 25 poesie esposte, depositate in varie raccolte in PATAMU, sono scritte a mano libera
dall’autore su tele bianche da disegno.
Tutte le 25 fotografie esposte, sono stampe fine art, ai cristalli di argento su carta politenata, di scatti
eseguiti in analogico. Sviluppo e stampa sono opera dell’autore.
Le 50 opere, grazie alle loro caratteristiche prestigiose, sono pezzi unici non replicabili.
SIMONE FANI
Simone Fani, in arte e più propriamente conosciuto come “51”, è principalmente un poeta e le sue
opere, scritte prevalentemente in romanesco possiamo ammirarle passeggiando, con lo sguardo
attento, leggendole su tele appese ai muri del Rione Monti, a Trastevere, al Pigneto, alla Garbatella,
nel quartiere Appio Latino. Ha dato e da tutto sé stesso per la poesia e la poesia da tutto per lui.
Entrambi sono il veicolo dell’altro.
MANUEL ROMA
Manuel Roma è solo un appassionato di fotografia. Ha frequentato i corsi presso la Scuola di
Fotografia Graffiti e grazie ai preziosi e sapienti insegnamenti del Direttore Gianni Pinnizzotto si
è appassionato alla fotografia analogica. Trascorre molte ore alla ricerca di qualcosa da raccontare,
qualcosa che è sotto gli occhi di tutti ma che banalmente viene ignorata, qualcosa di invisibile,
qualcosa che racconti di lui. Ore in strada a catturare momenti ed emozioni ed ore in camera oscura
a dare vita alla luce entrata in macchina.