Elisabetta Pizzichetti. Lasciare, andare

Zona: Galleria Gallerati
Luogo: Galleria Gallerati
Indirizzo: Via Apuania, 55
Dal: 5 Nov 2025
Al: 22 Nov 2025
Orari: lunedì - venerdì 17.00-19.00
Ingresso: libero
Telefono: 0644258243
Autore: Elisabetta Pizzichetti
Curatore: Noemi Pittaluga

Il bianco e il nero e le loro sfumature sono le tinte utilizzate da Elisabetta Pizzichetti per descrivere il suo stato d’animo raccontandoci un intenso periodo di vita. Le fotografie e i dipinti a olio rappresentano paesaggi che l’artista ha attraversato fisicamente spostandosi tra il Lazio, le Marche e la Lombardia. Osservando le trentuno opere dai formati differenti, lo spettatore ripercorre i lunghi viaggi solitari intrapresi dall’autrice in un periodo di difficoltà emotiva e di perdita degli affetti più cari. Le fotografie scattate istintivamente dai finestrini di mezzi pubblici – treni e pullman – e dalla propria automobile sono associate a una pittura muscolare creata di getto e dettata da un’urgenza espressiva, tipica del fare artistico. Entrambe le tecniche riproducono degli scenari naturali che simboleggiano un vortice affettivo rimandando alle linee guida del periodo romantico. Non troviamo una descrizione minuziosa della realtà, ma la lucidità del vetro, supporto adoperato per la stampa dei dittici e dei trittici, è capace di restituire all’osservatore la sensazione visiva e uditiva della pioggia sul finestrino. Il tratto veloce del pennello mostra la forza del vento e l’evanescenza delle nuvole che si muovono sulle cime del Gran Sasso attraverso l’utilizzo di nouances che rivelano un cambiamento emotivo nel tempo. L’ordine cronologico della produzione non necessita, tuttavia, di una fruizione legata a un percorso prestabilito, ma sottolinea un mutamento nell’animo dell’autrice che, con colori sempre più chiari, ribadisce le potenzialità terapeutiche dell’attività intellettuale. Queste diapositive, specchio di una fase esistenziale consumata di corsa e in affanno, si presentano – nell’esclusione della figura umana – come proiezioni sentimentali dell’artista. Seppur generato da un’esperienza privata, Lasciare, andare (senza relegarsi a una condizione autoreferenziale) si rivolge al pubblico come strumento per sublimare eventi traumatici attraverso un lavoro creativo. Grazie alla riesamina del proprio vissuto, la Pizzichetti ritrova il suo equilibrio ricordandoci la forza del racconto e l’importanza del tempo per connettersi alle proprie sensazioni e riordinarle.

Noemi Pittaluga

Elisabetta Pizzichetti (Ascoli Piceno, 1963) Si forma a Firenze, dove si diploma in Arte e Restauro presso Palazzo Spinelli e si laurea in Filosofia. Inizia a dipingere negli anni Ottanta. A Firenze e ad Ascoli Piceno promuove e realizza progetti di educazione all’immagine e lavora presso mostre e musei. Per due anni lavora presso l’Assessorato alla Cultura per un progetto di riqualificazione e promozione dei siti museali del territorio di Ascoli Piceno, di cui scrive la prima guida tascabile. Fonda ad Ascoli una piccola società per la gestione di servizi museali, curando soprattutto i laboratori didattici. Uno di questi ha dato origine a un museo permanente per bambini a Spinetoli in collaborazione con il laboratorio didattico del Museo Pecci di Prato. Nel 2001 si trasferisce a Roma dove si dedica esclusivamente alle arti visive. Nel 2017 entra a far parte dell’Associazione Culturale Arco di Gallieno, che raccoglie gli artisti residenti nel Rione Esquilino uniti dall’intento di promuoverne la riqualificazione. Espone in numerose mostre collettive e personali ad Ascoli Piceno e provincia, Firenze, Napoli, Terni, Bologna, L’Aquila, Milano e Roma.