Vivere la fotografia a Roma

Antonio Giannetti. Effetto Roma

  • Autore: Antonio Giannetti
  • Data Inizio: 17.05.2019
  • Data Fine: 14.06.2019
  • Dove: Galleria 291 EST
  • Indirizzo: Via dello Scalo di San Lorenzo, 45
  • Orari: martedì - venerdì 11.30-19.30, lunedì e sabato 15.30-19.30
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 06 4436 0056
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

     

    Galleria 291 EST/INC presenta:

    EFFETTO ROMA
    Fotografie di Antonio Giannetti
    A cura di Vania Caruso

    Inaugurazione 17 Maggio ore 18.00 17 maggio/14 giugno 2019


    Galleria 291 Est è lieta di presentare, dal 17 Maggio al 14 Giugno 2019, Effetto Roma, suggestivo e minuzioso racconto fotografico di Antonio Giannetti sul rapporto riscoperto e riconquistato con la bellezza di Roma.

    Con un titolo che fa eco al cult Effetto Notte (Truffaut, 1973), questa mostra è la trasposizione fotografica di una nottata, insonne e vagabonda (durata quasi tre anni), tra le portentose braccia della Capitale: una ricerca tenace e paziente dell’istante irripetibile e dello scatto decisivo a immortalarlo.
    Qui l’obiettivo si fonde con l’occhio sopraffatto e marginale del suo schivo osservatore, sublimandosi in una dedica d’amore. Così è la stessa città a guidare lo spettatore nel racconto del fotografo, che rifugge dall’icona eterea ed edulcorata, eppure non può prescinderne.
    È una fotografia lenta e lieve quella di Antonio Giannetti, che scruta l’inafferrabile nel tempo sommesso della Roma dei nostri giorni. Al suo obiettivo, lo stato di grazia della Città Eterna, nella sua ora solitaria, ha il respiro sospeso di una maschera ormai dismessa, carica di tenerezza e di malinconia.
    Ecco allora la Lupa delinearsi nella penombra, come lo stesso Colosseo, che ritorna solo per essere sfiorato dall’inquadratura; mentre il Cupolone getta la sua ombra quasi spettrale sulla città al crepuscolo.
    In ogni scatto aleggia una deferenza felliniana, nostalgica di quella Dolce Vita che, nell’ordinario legame con l’antico, ha contribuito all’ideale della Città Eterna nell’immaginario collettivo: un mito oggi offeso ma non destituito.
    E proprio la trasfigurazione del suo mito, quale presa di coscienza dell’effimero, che si riflette nella sua culla e nel modo di amarla, quanto di temerla, è il filo rosso che la porta in mostra con Effetto Roma, in una visione intima, ma non perentoria. In fondo Roma non è accentrabile ad un solo sguardo.