Vivere la fotografia a Roma

Gaetano De Crecchio. Liquida Veritas

  • Autore: Gaetano De Crecchio
  • Data Inizio: 11.05.2019
  • Data Fine: 10.06.2019
  • Dove: Libreria Marini
  • Indirizzo: Via Perugia, 18
  • Orari: lunedì - venerdì 10-13 / 16-20
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 080 467 3670
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

     

     

     

    Liquida Veritas è un progetto di ritrattistica sperimentale in cui nulla è lasciato al caso. Il progetto si concentra su corpi “decapitati”, fluidi, ermafroditi, caratterizzati da una sessualità pansessuale mutevole e indefinita: il corpo diviene simbolo della nostra società moderna. Le interpretazioni possibili sono infinite.
    Chi osserva deve poter guardarsi dentro, farsi domande a cui egli stesso darà le proprie risposte.

    L’idea di “liquido”/“fluido”/“elastico”/“mutevole” è stata approfondita variegatamente con percorsi ed obiettivi differenti da un gran numero di pensatori scrittori ed artisti. Si potrebbe citare Tarkovsky e la sua poetica dell’elasticità in Stalker, “L’elasticità è tutto la forza è niente”; Picasso e il suo segno “fluido” nella serie “Disegni di luce”; Pollock e la tecnica del “dripping” per la quale tutto ruota attorno alla “flessibilità” del gesto, alla “liquidità” e la sgocciolatura dei colori. In letteratura, è la teorizzazione della scrittura automatica da parte di Allan Kardec a porre l’attenzione sulla “fluidità” e il flusso di pensiero. In filosofia poi, coloro che hanno ragionato su quest’ambito di concetti legati alla “liquidità” sono davvero tanti a partire da Eraclito e il suo Panta Rei, fino ad arrivare ad uno dei più grandi e profondi filosofi/sociologi del ‘900, Zygmunt Bauman. Quest'ultimo teorizzerà la Società Liquida mettendo in relazione tra loro concetti come il consumismo e la creazione di rifiuti umani, la globalizzazione e l’industria del terrore, il crollo delle sicurezze e una vita liquida caratterizzata dall'essere caotica e obbligata ad attenersi alle inclinazioni del gruppo per non sentirsi esclusa. Una società che non mira al possesso e alla durevolezza ma che vive del solo utilizzo temporaneo, bulimico teso a rendere immediatamente obsoleto tutto ciò che si ha fra le mani, e non solo.

    Liquida Veritas dunque è uno spunto di riflessione, una scintilla per innescare la discussione e confrontarsi, per ragionare sulla realtà contemporanea e le sue innumerevoli sfaccettature; su ciò che è stato, ciò che è, e ciò che potrebbe essere. Liquida Veritas è il punto di partenza per scrutarsi dentro.


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    Gaetano de Crecchio, classe 1978, dopo essersi laureato in Lettere e Filosofia perfeziona il suo percorso di studio e diviene Etnografo Visivo grazie alla frequentazione della scuola specialistica SEV (Scuola di Etnografia Visiva diretta dall’antropologo Francesco Faeta) presso l’ISFCI di Roma (Istituto di Fotografia e Comunicazione Integrata). E’ fotografo, regista, artista e sperimentatore. Realizza Taccuini di Viaggio e Libri d’Artista completamente fatti a mano nell’ottica di una innovazione linguistico-narrativo-visuale. Diversi dei suoi lavori sono stati esposti a Clermont Ferrand (Francia) durante il 15° Rendez Vous du Carnet de Voyage. Ad oggi fotograficamente lavora e sperimenta in particolar modo con macchine stenopeiche autocostruite, tecniche alternative di ripresa e stampa e pellicole Istantanee (Impossible, Fuji, Zink), tutti dispositivi e supporti che gli danno la possibilità di manipolare le immagini e renderle uniche. Negli ultimi anni di sperimentazione ha messo a punto diverse tecniche di stampa fotografica alternativa, prima tra tutte la “Fotografia Fiscale” su carta scontrino. Tra le altre tecniche utilizzate nei suoi progetti sono presenti diverse forme di trasferimento, l'Anthotipia, la stampe per fotosintesi clorofilliana. Dal 2017 ha inizio il suo percorso artistico nel campo della scultura realizzando diverse opere la cui logica si contraddistingue per l’utilizzo di materiali riciclati, per lo più cartone e carta. Dal 2018 è rappresentato come fotografo e artista dalla Galleria romana “Interzone” di Michele Corleone.