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Martedì, 16 Aprile 2019 21:17

L’anima del Gotico mediterraneo. La Corona d’Aragona

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dal 03.04.2019 al 05.05.2019

Accademia Reale di Spagna

  • Autore: Luis Agustín, Aurelio Vallespín, Ricardo Santonja
  • Data Inizio: 03.04.2019
  • Data Fine: 05.05.2019
  • Dove: Accademia Reale di Spagna
  • Indirizzo: Via di San Pietro in Montorio, 3
  • Orari: martedì - domenica 10.00-18.00
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 065812806
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

     

     


    L’anima del Gotico mediterraneo. La Corona d’Aragona, è il nome dell’ultima fase del progetto di ricerca che ha studiato i rapporti architettonici tra l’Aragona, il sud della penisola italica (Puglia, Basilicata, Calabria e Campania) e la Sicilia; il compimento di un progetto di ricerca sull’architettura gotica mediterranea avviato nel 2013 da Luis Agustín, Aurelio Vallespín e Ricardo Santonja.

    Nella prima parte sono stati analizzati i rapporti architettonici tra l’isola di Sicilia e l’attuale comunità autonoma di Aragona. Dal punto di vista temporale, ci si è attenuti agli anni del vincolo aragonese dell’isola, vale a dire, dal 1282 al 1516, sebbene questo rigore cronologico sia stato puntualmente omesso per lasciare spazio ad alcuni esempi rilevanti, come è il caso della Cappella Palatina di Palermo, costruita nel 1143 e la cui copertura in legno influì in maniera decisiva sulla decorazione del soffitto della Sala Capitular del Monasterio di Santa María de Sigena, realizzato all’inizio del XIII secolo su ordine di Costanza di Sicilia, figlia di Alfonso II d’Aragona e di Donna Blanca di Castiglia, e sposata con Federico II di Sicilia. Nella seconda fase lo studio si è
    esteso ad altri territori della corona aragonese bagnati dal Mediterraneo, come la Catalogna, Valencia, Maiorca, Rossiglione, la Sardegna e Napoli.
    Questo legame con l’architettura si presenta in forma grafica attraverso una selezione di fotografie e viene completato da uno studio comparativo in cui si analizzano nel dettaglio le caratteristiche comuni da un punto di vista sia costruttivo che funzionale e stilistico, e che permettono di affermare l’esistenza di un’anima, una sensazione, un che di ineffabile che le unisce.

    Attraverso questo progetto e queste fotografie che riflettono la pluralità del Gotico mediterraneo, si vuole mostrare ed enfatizzare un passato di armonia e cooperazione tra gli antichi territori della Corona d’Aragona.

    Le alleanze matrimoniali tra i regni del Mediterraneo crearono una fitta rete di relazioni, a dispetto delle distanze geografiche che li separavano. Tra gli innumerevoli esempi, possiamo ricordare la richiesta di aiuto dei nobili siciliani al Re d’Aragona, poiché volevano consegnargli la corona di Sicilia in quanto legittimo erede, dato che Pietro III d’Aragona era unito in matrimonio a Costanza di Sicilia, nipote dell’imperatore Federico II di Svevia e figlia di Manfredo I di Sicilia, deposto da Carlo d’Angiò.
    Ma non era l’unica rete, i maestri che lavoravano per la Corona intesserono un’altra rete di relazioni, e la loro mobilità si può intendere come un ambizioso processo di globalizzazione all’interno della Corona. Il maestro Pere Joan, nato a Tarragona, lavorò all’ornamentazione scultorea del palazzo della Generalitat de Cataluña, scolpendo il famoso medaglione con San Giorgio e il drago che ne decora la facciata. Successivamente, sotto il patrocinio del vescovo Dalmau de Mur, lavorò ai retablos delle cattedrali di Tarragona e Saragozza, e sotto la direzione di Guillem Sagrera realizzò, fino alla fine dei suoi giorni, le opere del Castel Nuovo di Napoli.
    Quest’ultimo, che cominciò come apprendista a Maiorca, lavorò anche a Perpignano, e morì a Napoli.
    Dopo la Real Academia de España en Roma, la mostra si sposterà a Milano a settembre e ottobre del 2019 e successivamente a Madrid, concludendo il suo periplo presso la Camera di Commercio di Saragozza.
    A lungo termine, questa ricerca vuole porre le basi per la conoscenza di un periodo architettonico poco noto, legato al territorio e sviluppato finora soltanto a partire dalle peculiarità regionali rispetto a uno studio sopranazionale europeo.

    In questo progetto hanno partecipato tre paesi del bacino mediterraneo, Spagna, Italia e Francia, coinvolgendo sia enti pubblici che privati: organizzata dal Governo di Aragona, l’Ambasciata di Spagna in Italia, la Real Academia de España en Roma e l’Assemblea Regionale di Sicilia, ha usufruito della collaborazione della Fondazione Federico II, la Universidad de Zaragoza, l’Università degli Studi di Palermo, l’Università degli Studi di Catania, la Sapienza Università di Roma, la Università degli Studi di Salermo, l’Instituto Cervantes di Palermo e quello di Napoli, le Cortes de Aragón, il Museu de Mallorca e il Museo de Zaragoza.


    I cataloghi delle mostre sono disponibili sui seguenti siti web:
    http://arquitectura.unizar.es/documentos/un_alma_comun_web.pdf
    http://arquitectura.unizar.es/documentos/alma_gotico_med_web.pdf

    Autori:
    Luis Agustín Hernández
    Aurelio Vallespín Muniesa
    Ricardo Santonja Jiménez

    Team di ricerca:
    Angélica Fernández-Morales
    Ignacio Cabodevilla-Artieda
    Miguel Sancho Mir
    Noelia Cervero Sánchez

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