Vivere la fotografia a Roma

Liliana Ranalletta. I sogni li spendo per strada

  • Autore: Liliana Ranalletta
  • Data Inizio: 11.04.2019
  • Data Fine: 27.04.2019
  • Dove: Biblioteca Guglielmo Marconi
  • Indirizzo: Via Gerolamo Cardano, 135
  • Orari: lunedì 15-19, dal martedì al venerdì 9-19, sabato 9-13
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 060606, 06 4546 0301
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

     

     

     

    La mostra ‘racconta’ le opere di un singolare artista. 

    Mario D’Amico, gradevole sessantenne, artista anarchico, poeta irregolare, un uomo che ha fatto della sua vita una poesia e del sogno la sua ragione di vita. 

    Da alcuni anni, da corpo ai suoi desideri dipingendo i muri del quartiere dove vive, è un’azione quotidiana che vive come un compito tra il pensiero e l’azione.  

    L’obiettivo di questo agire complessivo è quello di capovolgere un immaginario stereotipato della periferia che la descrive come un luogo accentratore di problemi e degrado trasformandolo, attraverso l’uso dei colori e l’arte dell’incontro, in un luogo di bellezza, metafora di una solidarietà concretizzata in decenni di convivenza. 

    E così i colori invadono vie, scuole, centri anziani, case, scale conferendo un’anima a quei muri mentre cancellano, le brutture e le infamie, lasciando spazio solo alla poesia.  

    È un oceano di colori che esalta i valori della socialità, dell’apertura agli altri. È energia positiva. 

    Come in tutte le belle storie Mario inizia la sua impresa da solo, senza economia, ma ha fiducia da vendere che è essa stessa opera di bellezza e che domina il suo pensiero. Impara da subito che quando si inizia un viaggio nella coscienza non si è mai da soli e in poco tempo attorno a questa solitaria presenza altre tesserine si uniscono a comporre un umano puzzle colorato e così si salda il sodalizio tra artisti indipendenti e spontanei fino alla creazione del gruppo dei Pittori Anonimi del Trullo. Oggi questa è una realtà che rappresenta il potere creativo della borgata, chiunque passeggi accanto ai muri del Trullo non può non esserne coinvolto.