Vivere la fotografia a Roma

Domenica, 17 Febbraio 2019 21:36

Stefano Cerio. Amusement

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dal 23.02.2019 al 15.03.2019

Howtan Space

  • Autore: Stefano Cerio
  • Curatore: Barbara Martusciello
  • Data Inizio: 23.02.2019
  • Data Fine: 15.03.2019
  • Dove: Howtan Space
  • Indirizzo: Via dell'Arco de Ginnasi, 5 - 00186 Roma
  • Orari: martedì - venerdì 12:00-19:00, sabato e domenica 16:00-19:00
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 06.69.94.1673
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

     

     

    Sono esposte circa 15 fotografie di grande formato e a colori che  – scrive la curatrice –  "immortalano alcune strutture del divertimento quali parchi giochi, piste e impianti da sci, acqua park, giostre e gonfiabili. Queste costruzioni sono però restituite senza l'allure giocoso che solitamente esse esprimono e dovrebbe permearle e, così, in queste diverse inquadrature, risultano stranianti, algide, di una bellezza surreale e, soprattutto, nella propria inutilità funzionale perché in totale assenza di persone che dovrebbero animarle e dargli un senso. Dunque, Cerio ci mostra i posti dello svago organizzato, massificato e monetizzato che egli indaga nella loro identità e svela nel proprio carattere di non-lieu – Marc Augé docet (1992) – in cui l'essere umano è talmente, tragicamente solo tanto da sparire: anche da se stesso e agli occhi di chi guarda. Lo spectrum  – per dirla alla Roland Barthes – non è, quindi, tanto l'architettura ludica e dell'intrattenimento, quel che di sintetico e di kitch essa di volta in volta evidenzia, ma proprio quel che in queste immagini manca, nel silenzio assordante di impianti sciistici di notte, di Gardaland e Mirabilandia chiusi, di Nettuno beach deserto, dello Shijingshang Park o dell'Happy Valley di Shanghai senza alcun avventore; in fondo, queste opere, che paiono e in parte sono paesaggi, si rivelano dei veri e propri ritratti. L'artista stesso lo sottolinea, indicandoli come foto di persone che non ci sono.  

     

    L'osservazione dell'artista ha un taglio psicologico, sociologico e antropologico e allo stesso tempo si fa costruzione linguistica riguardante il proprio specifico fotografico: fatto di luci, ombre, luminosità e contrasti, di vuoti e pieni, di equilibri compositivi e di inquadrature, tutto riassunto in una elencazione quasi enciclopedica di ogni struttura inerente al tema individuato. Ed è tale ripetizione – seppure ogni costruzione e allestimento sia sempre diverso – a sottolineare l'avvenuto spostamento da un ambito Pop a quello più concettualistico.".

     

      Stefano Cerio vive e lavora a Roma e a Parigi.

Read 32 times Ultima modifica il Lunedì, 18 Marzo 2019 07:59