Vivere la fotografia a Roma

Claudia Chianese. Radura

  • Autore: Claudia Chianese
  • Curatore: Brunella Buscicchio
  • Data Inizio: 01.12.2018
  • Data Fine: 28.02.2019
  • Dove: Atelier Claudia Chianese
  • Indirizzo: Via Palermo, 47
  • Orari: su appuntamento
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 3383626565, 0645490955
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

     

    Il bosco di Claudia Chianese è fatto di materia e di visioni, di odori, suoni, alberi, foglie, terra e di sogni, di zone d'ombra e di squarci di luce. Una passeggiata diventa metafora di un percorso di rinascita e rigenerazione, in cui reale e ideale si fondono, attraverso l'esperienza sensoriale e la tensione emotiva e mentale. Una serie di scatti raccontano questo viaggio nel fitto del bosco, di risalita verso il cielo, tendendo lo sguardo tra gli squarci del fogliame, aprendo varchi nell'intrico di rami, per ritrovare la luce.

    Le 20 fotografie in bianco e nero, di medio e grande formato (e una stampa su alluminio di 80 x 80 cm) fanno parte della serie Radura 2014 - 2016. Sono paesaggi naturali e particolari di piante, di rami, di riflessi sull'acqua o di ombre sul terreno. Sono immagini raffinate e complesse, in cui i bianchi e i neri si declinano in una miriade di toni, attraverso lo sfumato e il fuori fuoco. Queste foto sono materiche, quasi ricami e disegni a inchiostro e acquerello.

    Elementi verticali, intrecci di foglie e rami creano patterns visivi, schermi, come se fossero veli intessuti. Lo scatto di una felce, attraverso l’uso della luce, crea una immagine onirica: forse una specie vegetale sconosciuta. Tronchi scuri in primo piano e in verticale sbarrano la strada, come se la stessimo percorrendo nel momento stesso della visione dell'immagine riprodotta. E, ancora, terra, poi acqua e cielo attraverso gli alberi, abbassando la testa e poi sollevando lo sguardo in alto, come in un réportage documentario, una slow motion in sequenza. La macchina fotografica sembra seguire i movimenti del corpo dell'artista nell'impegno del cammino, fino ad arrivare al termine di questa ideale. Una luna piena, anello di luce sullo sfondo buio del cosmo, apre e conclude il percorso, in cui il cerchio perfetto si chiude e tutto ritorna.

    La Lichtung, di heideggeriana memoria, è l'uscita dell'uomo verso la luce improvvisa e abbagliante della Radura dopo il cammino nell'ombra del bosco: il luogo dove l'Essere si disvela nella sua verità. Nella dialettica di contrari di cui è intessuto il linguaggio di Claudia Chianese, peso e levità, materia e idea si fondono, per dare corpo a un equilibrio fragile e prezioso tra legno e oro, corpo e mente, ombra e luce.

    Claudia Chianese (Acireale 1969, vive e lavora a Roma). Nei primi anni ‘90 inizia la carriera di art director all’interno di agenzie pubblicitarie internazionali. In una di esse, diventa direttore creativo del reparto di graphic design. Vince premi nazionali e internazionali, tra cui un leone di bronzo a Cannes. Artista da sempre, qualche anno fa lascia i suoi impegni pubblicitari per dedicarsi a tempo pieno alla ricerca creativa. Attraverso la meditazione, praticata per lunghi anni, fa confluire nelle sue opere il mondo della creatività e quello della spiritualità.

    Nel 2013 è ideatrice del progetto DIECI OCCHI. PiÙ DUE (a cura di Manuela De Leonardis), realizzato in collaborazione con 5 studenti della Sandipani Muni School di Vrindavana (India), presentato nel 2013 allo Spazio Cerere, Roma e nel 2015 da Acta International, Roma.
    Tra le mostre recenti: 2015 - Genius Noci, Museo Orto Botanico, Roma (a cura di Anna D'Elia); 2014 - La grande illusione, Temple University, Roma (a cura di Manuela De Leonardis); 2013 - Quando fotografano le donne, Palazzo Corgna, Città della Pieve; Gioielloinarte - Il preziosismo pittorico di Gustav Klimt, Università e Nobil Collegio degli Orefici, Roma; Electronic Art Cafè, Camponeschi, Roma (a cura di Umberto Scrocca e Manuela Van; Coincidenze, Bibliothè Contemporary Art Gallery, Roma (a cura di Francesco Gallo Mazzeo); IO klimt, Palazzo dei Consoli, Gubbio (a cura di Francesco Gallo Mazzeo); 2012 - Gallery Fumi, Porto Cervo; Frammenti di Memoria, Accademia Angelico Costantiniana, Roma (a cura di Sveva Manfredi Zavaglia); Fuorisalone di Milano, Spazio Rossana Orlandi; collettiva Mater Extensa, Galleria Opio5, Montepulciano; 2011 - Eka, Roma; 2010 - libreria Cafè Bohemien, Roma; 2008 - Doozo, Roma.