- Questo evento è passato.
“Miei Cari” di Monica Pittaluga – inaugurazione mostra fotografica e presentazione del libro

Miei Cari è una riflessione sulla morte e su ciò che la precede. È il racconto visivo di ciò che l’autrice ha percepito lavorando con il corpo di una persona definitivamente ammalata. Il progetto nasce dall’esperienza di Monica Pittaluga come medico, ed è stato realizzato tra il 2018 e il 2021 nell’Hospice della Fondazione Antea di Roma, che eroga cure palliative ai malati non più guaribili.
L’autrice ha sentito il bisogno di esplorare con la fotografia ciò che percepiva dentro e attorno a lei, in un clima generatodall’inafferrabilità della morte, che avviene in un attimo incomprensibile, e dalla ineluttabile ciclicità del tempo della natura che circonda l’Hospice, ospite di un parco antico, quello di Santa Maria della Pietà, ex Manicomio Provinciale.
Pittaluga ha reso omaggio alle persone nei luoghi e nei momenti che l’hanno vista testimone, e al corpo, nei suoi dettagli, particolari e universali, unico dato certo e presente. Questo progetto è una raccolta di momenti immobili, scatti che non inseguono la perfezione ma la realtà. Quella che si trova se ci si ferma. Se si guarda. Ogni muro, ogni strada ha qualcosa di necessario, come certi periodi brevi e dritti, così sono le sue foto: delle frasi brevi per descrivere un viaggio personale.
Nel 2025 “Miei Cari” è diventato un libro, primo titolo della nuova collana Naked di Ventura Edizioni, collana fotografica curata da Loredana De Pace – Studio Caos.
Monica Pittaluga
Nasce, vive e lavora a Roma. La fotografia per lei è un mezzo di ricerca estetica e di comunicazione visiva su aspetti intimi e centrali della esperienza umana. Si avvicina alla fotografia iniziando un percorso di formazione in reportage con Valerio Bispuri. Frequenta poi diversi corsi e workshop, che l’hanno esposta a differenti linguaggi fotografici, per poi arrivare alla WSP Masterclass di reportage – a cura di Fausto Podavini, Giovanni Cocco e Rosy Santella – che le ha consentito di proseguire e approfondire la ricerca di una cifra espressiva personale.