Vivere la fotografia a Roma

Venerdì, 19 Ottobre 2018 18:17

Othello De'Souza-Hartley. Own Narrative

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dal 22.10.2018 al 27.10.2018

Campo Sportivo XXV Aprile Pietralata

  • Autore: Othello De'Souza-Hartley
  • Curatore: Alessandra Migani
  • Data Inizio: 22.10.2018
  • Data Fine: 27.10.2018
  • Dove: Campo Sportivo XXV Aprile Pietralata
  • Indirizzo: Via Marica, 80
  • Ingresso: libero
  • Descrizione Evento:

     

     

    Martedì 23 ottobre alle 18.30, nell'ambito della ROME ART WEEK, si inaugurerà, al Campo Sportivo XXV Aprile di Pietralata, la mostra OWN NARRATIVE del fotografo Othello De'Souza-Hartley curata da Alessandra Migani. 

    L'artista sarà presente all'inaugurazione della mostra.
    .
    Own Narrative rappresenta un passaggio ulteriore di un progetto in divenire intitolato Masculinity, dove Othello, partendo da un'esperienza personale, affronta il significato della mascolinita' oggi e fa una riflessione sulla vulnerabilita' maschile. Il fotografo si interroga su alcuni stereotipi e i ruoli ben definiti dalla societa' come razza e genere. Il soggetto delle fotografie, in questo progetto specifico, e' l'artista stesso. 

    "Own Narrative" è il progetto piu' recente di De'Souza-Hartley, una serie di polaroids allestite in uno degli spogliatoi del Campo Sportivo XXV Aprile (Via Marica, 80). 

    In occasione dell'inaugurazione verrà proiettato anche il video d'arte "Noise".

    "Noise". Il film è una collaborazione con Bee Smith, un artista multidisciplinare di New York. Il film è interpretato da Othello stesso ed è una naturale prosecuzione dei progetti Masculinity e I AM che nascono entrambi come riflessione della copertura mediatica sui temi di razza, genere e sociali.




    Othello De'Souza-Hartley
    BIO

    Othello De'Souza-Hartley e' un fotografo, artista visivo e performer. Il suo background nel teatro e nella danza contemporanea e' evidente in gran parte del suo lavoro. 
    Ha studiato fotografia presso la Central St Martins di Londra e ha poi conseguito un Master in Fine Art presso il Camberwell College of Art .
    Nel gennaio 2011 ha ricevuto un premio artistico dall'Università di Londra.
    De'Souza-Hartley è il destinatario di una serie di commissioni tra cui il Museum of Liverpool, la National Portrait Gallery, la Photographers' Gallery, il Victoria Albert Museum, il Camden Arts Centre e la Platform for Art.
    De'Souza-Hartley ha avuto mostre personali al The Camden Arts Center e The Underground Gallery, oltre ad apparire in collettive alla Gasworks Gallery e alla APT Gallery di Londra.
    L'artista e' attualmente rappresentato dalla Sulger-Buel Lovell Gallery di Londra.

    MOSTRE RECENTI:

    Mostre personali
    2018 Campo XXV Aprile, 'Own Narrative', Roma curata da Alessandra Migani;
    2018 Outside the zone gallery,'Before the last moment', Shoreditch, Londra;
    2018 Sulger-Buel Lovell gallery, 'I am', Londra curata da Rodrigo Orrantia;
    2015 The Museum Liverpool 'L8 Unseen';

    Mostre collettive
    2016 Sulger-Buel Lovell Gallery Londra 'Rites of Passage: Between Light and Shadow';
    2015 TAP Temporary Arts Project Southend ‘ The Greyness I Harness’;
    2012 Rich Mix, Photomonth East London ' Confessions';
    2012 Centrefold 8: The Circle of Manias, Zabludowicz Collection;

    Alessandra Migani
    BIO
    Alessandra Migani ha prevalentemente un'esperienza professionale come curatrice indipendente. Si laurea in Lettere presso il dipartimento arte musica e spettacolo de La Sapienza, Università di Roma. Durante gli anni universitari inizia a lavorare come assistente alla regia per Emanuela Giordano in spettacoli teatrali, cortometraggi e il primo lungometraggio della regista. Inizia poi un percorso personale e professionale verso ciò che più la emoziona stimolata dallo sconfinamento nelle varie discipline artistiche. Nel 2002 avvia una lunga collaborazione con il Festival Enzimi di Roma presentando principalmente rassegne di video musicali e invitanto registi come Floria Sigismondi e Carolina Melis.

    Nel 2003 si trasferisce a Londra dove frequenta uno stage presso onedotzero, festival itinerante che presenta a Roma in anteprima. Sempre a Londra, nel 2006, cura la presentazione di Enzimi presso L'ICI (Istituto di Cultura Italiana). Pubblica inoltre i suoi primi articoli per Digimag. Due anni dopo frequenta il corso "Becoming an Indipendent Curator" presso la Central Saint Martins di Londra.

    Collabora alla creazione e al lancio di una nuova rivista d'arte a Londra: Rooms art uncovered magazine (2010).

    La sua ricerca esamina inizialmente la problematica di identità all'interno di forme d'arte come la fotografia, la video arte e l'istallazione site specific. Negli ultimi anni ha inoltre maturato un interesse per il lavoro di artisti contemporanei della Diaspora Africana.

    Attualmente vive a Roma dove è stata gallerista e curatrice della galleria Contemporanea.

    Per alcuni anni è stata corrispondente d'arte a Roma per Artefacto (rivista d'arte online di Aculco Radio, Londra) e scrive per il suo blog: Honey in the coffee.

    Gli studi di arte e spettacolo e le esperienze lavorative in ambito teatrale, cinematografico e musicale, ma soprattutto l'attività di curatrice indipendente fra Roma e Londra, l'hanno spinta a cercare il contatto con il pubblico, fatto di grandi e piccini. Grazie all'attuale esperienza di organizzazione di laboratori d'arte per bambini, cerca di dare valore a quella creatività insita in ogni bambino.

    Fra le sue mostre ed eventi:
    "Afro-Iran. The Unknown Minority" di Mahdi Ehsaei, WSP Photography, Roma;
    "Money talks" di Cesar Baracca, Sala 1, Roma in collaborazione con l'Ambasciata Argentina a Roma;
    "Famous for the wrong reasons" di Sal Idriss, WSP Photography, Roma in collaborazione con il British Council Rome;
    "The Outsiders" di Dunia Mauro, MACK, Crotone in collaborazione con Provincia e Comune di Crotone;
    "Everything is so damned interrelated... and you are here" di Massimo Nota, Art Lobby, Londra;
    "OOOM Art Exhibition and film" di Melissa Auf der Maur, Circolo degli Artisti, Roma;
    "Rivelazioni in blu" di Hadeel Azeez, Contemporanea, Roma;
    "Contemporary!", group show, Contemporanea, Roma;
    "Electric Moons - Interactive balloon ballet" di Christopher Bauder, Palazzo delle Esposizioni, Roma co-curato con mooroom.


    Il Campo Sportivo XXV Aprile

    Un campo sportivo storico che nasce sul finire degli anni ’60 su iniziativa popolare e che nel tempo diventa uno dei maggiori punti di riferimento per la comunità di Pietralata: il luogo in cui si pratica l’attività calcistica, si svolgono le feste di quartiere, si fanno concerti e attività culturali. 
    Una centralità per la vita sociale e una bellissima storia di partecipazione che però si interrompe verso la metà degli anni ’90 quando si chiude l’epopea dall’Albarossa, la squadra che fino a quel momento ne aveva curato la gestione.
    Da quel periodo e fino al 2010 la gestione del XXV Aprile viene affidata ad altri soggetti fino a che l’ATER (ente pubblico proprietario dello spazio) non lo affida alla Liberi Nantes ASD. Le condizioni dell’impianto sportivo nel 2010 sono di semiabbandono, nessuna attività sportiva si svolge su base regolare e molte delle strutture esistenti sono in condizioni di fatiscenza e di incuria.
    Con uno sforzo enorme in termini di ore di volontariato e di risorse economiche impiegate, l’associazione inizia una lenta ma continua fase di recupero che culmina nel Dicembre del 2015 con la nuova omologazione del campo sportivo da parte della Federazione Italiana Gioco Calcio. Un traguardo insperato che segna l’inizio di una nuova storia per il XXV Aprile e il primo passo verso la riapertura al quartiere di questo spazio storico. Attualmente decine di atleti svolgono attività sportiva presso l’impianto ogni settimana. Uno spazio dunque di nuovo condiviso e in grado di accogliere la comunità migrante insieme alla comunità locale.
    Tutto ciò è stato possibile grazie soprattutto alle decine di ragazzi migranti che al XXV Aprile hanno portato le loro competenze e la loro voglia di sentirsi utili all’interno di questo quartiere. Lo hanno fatto da volontari senza chiedere nulla in cambio se non la possibilità di essere accolti e di far parte della nostra comunità multiculturale

Read 37 times Ultima modifica il Lunedì, 29 Ottobre 2018 22:57