Vivere la fotografia a Roma

Mercoledì, 17 Ottobre 2018 20:48

Adam Victor. Rome Unseen

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dal 23.10.2018 al 30.10.2018

Micro Arti Visive - Spazio Porta Mazzini

  • Autore: Adam Victor
  • Curatore: Matisa Mendes, Paola Valori
  • Data Inizio: 23.10.2018
  • Data Fine: 30.10.2018
  • Dove: Micro Arti Visive - Spazio Porta Mazzini
  • Indirizzo: Viale Mazzini, 1
  • Orari: martedì - sabato 11.30-13.00 / 16.30.19.00
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 3470900625
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

     

    Roma mai vista, ROME UNSEEN, è il titolo del nuovo lavoro fotografico di Adam Victor, fotografo e art performer inglese . La mostra, curata da Paola Valori per le iniziative di Micro è organizzata in collaborazione con Matisa Mendes, Plus Arte Puls, e sarà visitabile dal 23 al 30 ottobre 2018 nell’ambito di Rome Art Week, la terza edizione della settimana dell’arte contemporanea. Il progetto fotografico è parte di un’iniziativa a più ampio spettro tematico, dal titolo VOCOGRAPHY, una contaminazione contemporanea tra musica e fotografia. Si tratta di una performance fortemente evocativa creata insieme alla cantante spirituale Eleonora Velka-Sai. Un viaggio vocale e multi sensoriale che renderà gli spazi della galleria un palcoscenico dove vivere un evento performativo unico nel suo genere.

    ADAM VICTOR / Fotografo, scrittore, traduttore e, come egli stesso ama dire di sé “ essere umano cosciente di essere vivo” . La collaborazione con Eleonora Velka-Sai lo porta a creare un evento performativo unico nel suo genere, dal titolo Vocography, progetto che unisce in una sorprendente contaminazione voce e immagini fotografiche. Dopo 50 anni di “sonnambulismo” e tre anni trascorsi tra la vita e la morte, Adam avrà una rinascita spirituale. Una sorta di illuminazione da cui ne deriva una nuova consapevolezza sul valore della vita umana. Da questo “risveglio”, ogni giorno Adam respira la meraviglia della vita e trabocca di gratitudine. Adam è anche autore di diversi libri. Il suo ultimo, "Live Life Alive", è stato scritto per condividere questa esperienza.

    ELEONORA VELKA -SAI / Nata nel 1972 nella città etrusca di Tarquinia, a nord di Roma, in Italia. È cresciuta immersa nella musica, nella natura e nella poesia. Ha studiato arti dello spettacolo, danza e arti circensi, discipline che convergono nei suoi spettacoli teatrali. Per molti anni ha girato l’Italia con le sue canzoni. Ad un certo punto si è resa conto che il suo percorso era un altro. Da allora, la sua vocazione è stata quella di usare il dono della sua voce per toccare e guarire le anime delle persone che la ascoltano, attraverso la sana guarigione, il canto e gli strumenti ancestrali che suona.

     

    Una città all’altezza delle nuvole
    di Paola Valori

    Non c’è solo la grande storia di Roma. C’è anche un patrimonio umano pari in quanto a bellezza ai suoi monumenti celebri in tutto il mondo. Esistono molti sguardi e punti di vista attraverso cui raccontarla Roma, e poi c’è una città all’altezza delle nuvole, la Roma di Victor Adam. Una realtà immensa e inconsapevole della sua magnificenza, ed è forse per questa ragione che resta impressa a pochi turisti, viaggiatori e artisti. Quella di Victor è una Roma insolita e sconosciuta, che solo uno sguardo attento può vedere e fermare. Come quella del Cupolone che sbuca fuori dai palazzi, quella della street art più audace, quella effimera dei suoi cieli. È questa la Roma che vede Victor. Strade, scorci, orizzonti, fotogrammi e dettagli che traducono una città disattenta, persino anomala e visionaria per la sua macchina digitale, ma per questo concede una possibile libertà d’azione: si lascia guardare in dettagli impercettibili o in monumenti famosi, appena riconoscibili perché trasfigurati. Ecco allora il Pantheon, un miracolo ingegneristico, invaso dalle macchine fotografiche dei giapponesi, o la mano del dio dei Fiumi di Piazza Navona che scosta le nuvole.

    La Roma “unseen” di Adam Victor mi ha subito sedotta per la leggerezza della sua visione, una leggerezza che gioca con soggetti evanescenti come le nubi, o che punta il centro dello sguardo su un tronco d’albero flesso, piuttosto che sulla monumentalità di un palazzo storico. Il motivo per cui ho accolto l’invito a collaborare con Plus Arte Puls consiste, ancora una volta, nella dimensione atemporale di una città immortale, un ossimoro visivo che Adam traspone in visioni distorte ed affascinanti, come nel Tevere che sembra quasi innevato, ma anche più veritiere come la brillantezza dei tubi del Gasometro, talmente alti per lui da sembrare l’ennesimo monumento. Ci sono poi anche odori e colori che non si dimenticano, quelli all’ombra della statua di Giordano Bruno, a Campo de’ Fiori. Immagini di una città vista passo passo, che si contrappongono all’altezza da cui è guardato il Roseto con lo sfondo del Palatino. L’universo romano osservato da più angolazioni, che danno un senso di dimensione umana riconciliata con l’immortalità della città.

    Questo sguardo mi ha convinto e mi ha indotto, con buona pace dell’artista, a far partire – con il prezioso contributo di Matisa Mendes - questo itinerario umano ed effimero della nostra città. 

Read 40 times Ultima modifica il Venerdì, 02 Novembre 2018 19:52